CAMPAGNE

Benetton: nove testimonial cosmopoliti per la campagna dell'estate

Si distingue per multiculturalità e impegno sociale la squadra di nove testimonial scelti da Benetton per interpretare la campagna dell'estate, tutta incentrata sull'energia del colore. Meno brillanti i conti del 2012, ha detto Alessandro Benetton durante la presentazione a Parigi: soddisfazioni all'estero, ma preoccupazioni per l'Italia.

 

Le immagini scattate lo scorso novembre presso i Pin Up Studios nella capitale francese rappresentano una novità per il gruppo veneto: "È un nuovo format che a partire da questa stagione e con un gruppo di ambasciatori ogni volta diverso verrà sviluppato per affermare con forza l'identità e l'eccellenza del brand, che fa della diversità un valore e dell'unione delle differenze un patrimonio", ha dichiarato il presidente della società. Un new deal che sceglie il colore come leitmotiv: "Un valore fondativo di United Colors of Benetton, che oggi trova nuova centralità estetica e di comunicazione".

 

Ma chi sono i nove personaggi arruolati dal marchio? Si tratta di "cittadini del mondo", trend-setter che nel loro profilo vantano non solo bellezza, carattere e talento, ma anche spirito cosmopolita, apertura e impegno sociale: la modella tunisina Hanaa Ben Abdesslem, diventata un esempio di emancipazione per le donne arabe, Kiera Chaplin, nipote del famoso Charlie, attiva sostenitrice dell'Unesco e della Amy Winehouse Foundation per aiutare i giovani, Charlotte Free, top californiana conosciuta per i suoi capelli rosa, Mario Galla, modello tedesco diversamente abile, Dudley O’Shaughnessy, attore e modello inglese tra i più noti, già campione nazionale dei pesi welter, Matias Perdomo, cuoco uruguaiano ora chef stellato a Milano, la modella brasiliana transessuale Lea T, l'indossatrice Alek Wek (nella foto), impegnata per richiamare l’attenzione internazionale sul disastro umanitario del Sudan, ed Elettra Wiedemann, figlia di Isabella Rossellini, volto noto nella moda anche perché fautrice di una cultura eco-friendly.

 

A latere della presentazione Alessandro Benetton ha fatto accenno anche all'andamento congiunturale: "Nel 2012 in Italia siamo andati peggio rispetto agli ultimi anni, la stessa cosa in Spagna - ha spiegato all'Ansa -. Soddisfazioni in Corea e in India, ma questi risultati non possono compensare quelli ottenuti nel nostro Paese, che per noi rappresenta il 50% del mercato". "In Italia, in tutti i settori, non solo nell'abbigliamento - si legge - quello che accade ora non si era mai visto dal dopoguerra". Alla domanda se potesse rendere un'idea del calo di fatturato, il presidente di Benetton Group ha risposto: "Più di qualche punto percentuale".

 

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