CHEF STELLATI

Davide Oldani forse all'Armani Hotel nel 2014

 

Un libro di recente pubblicazione, "Chefacile" (edito da Mondadori), il ruolo di giudice nel nuovo talent culinario "The Chef" su La5 e una trasferta negli Stati Uniti, ad Harvard, per spiegare agli studenti il segreto del suo successo: è un momento magico per il cuoco stellato Davide Oldani. "Ma non finisce qui - confida -. Nel mio futuro ci potrebbe essere Armani".

 

Intervistato da Il Sole 24 Ore, Oldani (teorico della "cucina pop", illustrata in dieci "pillole" nel suo sito www.cucinapop.do) afferma: «Per me il centro di Milano resta la priorità ed esiste la concreta possibilità che io mi sposti all'Armani Hotel nel 2014».

 

Qui, nelle scorse settimane, è stata organizzata una doppia serata con i piatti forti del D'O, il ristorante di Cornaredo nei pressi di Magenta, fondato 10 anni fa, dove si può gustare, tra le altre prelibatezze, la cipolla caramellata, definita da Davide «la perfetta espressione della mia filosofia: un equilibrio di contrasti, dolce e salato, caldo e freddo, morbido e croccante».

 

Ma a conquistare nel capoluogo lombardo un avventore d'eccezione, il neo-presidente dell'Inter Thohir, è stato un risotto allo zafferano, «perché dovrà diventare almeno un po' milanese», ha scherzato Oldani, da sempre tifoso nerazzurro.

 

Lo chef ha accennato infine a un'iniziativa in cantiere negli Usa: «Stiamo lavorando a un ristorante abbinato a un hotel nel centro di Manhattan. Un progetto che ci garantisca clienti e solidità economica. Le persone, oggi, rimangono molto più in albergo anche grazie alla qualità dei contenuti gastronomici».

 

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