CHILDRENSWEAR

Simonetta passa a Isa Seta: «Vogliamo essere il benchmark per la moda bimbo»

Una storica realtà marchigiana del childrenswear entra nell'orbita di un'azienda brianzola: il 100% di Simonetta passa alla Isa Seta di Lentate sul Seveso, società che fa capo al Gruppo Carisma e che è presieduta da Giovanni Cagnoli, azionista di controllo.

 

Da tempo si sapeva che la famiglia Stronati, che teneva le redini della Simonetta da oltre 60 anni, era alla ricerca di un socio, anche se si pensava che avrebbe ceduto una quota di minoranza.

 

Nei giorni di Pitti Bimbo, tra l'altro, era stata protagonista di un evento a Palazzo Pucci a Firenze, in occasione del lancio della collaborazione con Emilio Pucci per la versione mini-me della griffe, che si aggiunge a un portafoglio di cui fanno parte, oltre al brand Simonetta, le licenze Lanvin e Aston Martin. All'attivo anche l'intesa esclusiva con Fendi per lo sviluppo e la produzione della linea Fendi Kids.

 

Isa Seta, i cui ricavi sfiorano i 70 milioni di euro, ha a sua volta un legame con Fendi, uno degli oltre 40 luxury brand con il quale collabora, tra cui Zegna, Roberto Cavalli, Dsquared2 e Jimmy Choo e lo stesso Fendi, attraverso una partnership che dura da dieci anni. L'attività si concentra su beachwear, intimo, loungewear, leisurewear, calze, tessuti prevalentemente in seta e accessori tessili uomo e donna come cravatte, guanti, sciarpe, foulard, cappelli.

 

In passato, come ha rivelato Giovanni Cagnoli a Il Sole 24 Ore, l'abbigliamento junior rientrava nelle competenze di Isa Seta - fondata nel 1959 come Isa SpA -, che ora si rimette al lavoro in quest'ambito partendo da un nome iconico quale è Simonetta, il cui rilancio passerà per un aumento di capitale.

 

Ma quale sarà il futuro della neo-acquisita? «Crediamo che ci sia uno spazio di mercato crescente per prodotti di qualità elevata, stile italiano, prezzo accessibile - risponde Cagnoli -. Simonetta ha un know-how e una leadership assoluti nel suo ambito e pensiamo possa nel medio termine tornare a crescere, portando un'eccellenza italiana nel mondo, in un settore di tendenza quale è l'abbigliamento bambino».

 

Cagnoli si è soffermato anche sul dna di Isa Seta, «un'azienda di punta del made in Italy, a servizio esclusivo dei marchi del lusso», con un dna vicino a quello dell'azienda di Jesi, fatto di «tradizione e unicità del gusto italiano, uniti appunto alla cultura della qualità: fattori che rappresentano uno standard di eccellenza per ogni consumatore al mondo». «Contiamo nei prossimi anni - conclude - di diventare il benchmark di successo nel settore childrenswear a livello mondiale» (nella foto, una proposta Simonetta per l'estate 2018).

 

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