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Elezioni Usa: chi vince tra Michelle e Ann?

Testa a testa tra Obama e Romney. A far pendere l'ago della bilancia sarà anche lo stile delle mogli? Un fatto è certo: il mondo della moda fa il tifo per Michelle (nella foto con un abito di Diane von Furstenberg durante la campagna elettorale). Ma come si comporterebbe se vincesse il candidato repubblicano?

 

Nel corso di questi mesi, Michelle ha indossato, tra gli altri, modelli di Jason Wu, Prabal Gurung, Michael Kors e Thom Browne, che lo scorso 22 ottobre su Twitter si è detto "onorato" di aver vestito la first lady. In generale, le griffe Usa hanno sempre fatto a gara per associare il proprio nome alla consorte del presidente in carica.

 

Ma quali sono i brand preferiti da Ann Romney? Due nomi per tutti: Oscar de la Renta e Diane von Furstenberg. Di quest'ultima la bionda Ann (classe 1949, mentre Michelle Obama è nata nel 1964) ha scelto, in occasione di un'uscita pubblica insieme al marito, un "wrap dress" con fantasie a spirale piuttosto sgargianti.

 

Immediata la reazione della maison, la cui fondatrice è una democratica di ferro: "Non ci è chiaro come sia entrata in possesso dell'abito", avrebbero detto i portavoce di DVF, senza aggiungere altro. Bocche cucite da Oscar de la Renta, al punto che i maligni lanciano un'insinuazione: "Non è che questa omertà, se non ostilità, dipende dal fatto che la potente Anna Wintour (direttore di Vogue America e, soprattutto, strenua sostenitrice di Obama) mette a tacere i 'dissidenti'?". Wintour ha, del resto, mobilitato una vera macchina da guerra per sostenere il presidente in carica ed è al quarto posto tra i "big fundraiser" pro-Barack. Un impegno che si aspetta venga ripagato con un'attenzione sempre alta al fashion system da parte del Governo.

 

Se gli Stati Uniti si svegliassero dopodomani con un nuovo inquilino alla Casa Bianca, ovviamente anche la moda dovrebbe fare i conti con la svolta. In un'intervista riportata dal sito foxnews.com, Amanda Reno, stylist amata dalle celebrity, sentenzia: "Non escluderei un 'coming out' tardivo di nomi come Oscar de la Renta. Diciamo la verità: ognuno vuole vestire la first lady e tutto il resto passa in secondo piano". Ci si chiede tuttavia se Ann Romney sarebbe in grado di eguagliare il forte appeal di Michelle Obama, che con il suo glamour e la forte personalità è stata finora la testimonial numero uno dei brand "born in the Usa".

 

 

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