CONTENZIOSI

John Galliano vs Dior: il braccio di ferro continua

 

Il designer John Galliano riceverà 2.500 euro dalla Christian Dior Couture SA e altrettanti dalla John Galliano SA, suoi ex datori di lavoro, dopo che la Corte d'Appello di Parigi ha respinto la richiesta, da parte di Dior, di affidare la causa inerente la cessazione del rapporto con lo stilista al Tribunale del Commercio, anziché a quello del Lavoro.

 

La maison dovrà anche accollarsi le spese processuali. I pregressi sono noti: Galliano fu licenziato da Dior (e dalla casa di moda che porta il suo nome) nel marzo 2011, dopo 15 anni di servizio, in seguito a comportamenti ritenuti "razzisti e anti-semiti" nei confronti di alcuni avventori di un bar parigino.

 

Il designer, che giustifica queste esternazioni con un surplus di stress legato ai suoi impegni di direttore creativo, mira a ottenere un risarcimento sostanzioso, che secondo fonti di stampa (come wwd.com) ammonterebbe a 6 milioni di euro.

 

Sempre sul sito americano si legge che la Christian Dior Couture e la John Galliano hanno tempo due mesi per ricorrere in appello. "Ribadiamo di avere agito con una giusta causa" dice il legale delle due società, Jean Néret di Jeantet Associates.

 

Jean Néret fa notare come lo scorso marzo il Tribunale del Commercio abbia stabilito che Cheyenne Freedom (realtà fondata da Galliano) debba versare ai suoi assistiti 1,17 milioni di euro, come compenso per aver danneggiato la loro immagine e reputazione.

 

Un punto nodale è il rapporto che legava "John il terribile" alle aziende in questione: secondo queste ultime si sarebbe trattato di una collaborazione, mentre l'avvocato del couturier parla di un impiego da dipendente a tutti gli effetti. Durante i dibattimenti sono state presentate alcune documentazioni, dalle quali risulta che i rapporti tra Galliano e Dior erano già tesi ben prima del 2011. 

 

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