CRISI

Le cravatte Tie Rack al capolinea dopo 30 anni di attività

La catena britannica specializzata in cravatte e accessori per l'abbigliamento maschile chiude i battenti. La realtà fondata dall'imprenditore sudafricano Roy Bishko nel 1981, e attualmente nel portafoglio del Gruppo Fingen, abbasserà definitivamente le saracinesche di tutti i suoi negozi. A perdere il lavoro sono 200 dipendenti.

 

È l'ultima tappa di un declino iniziato con gli anni Duemila, che ha portato la società a perdere progressivamente posizioni e punti vendita, passati dai 450 del 1998 ai 44 attuali.

 

Una débâcle - si parla di una perdita di 7 milioni di sterline l'anno - da imputare secondo gli specialisti del settore a un cambiamento nei consumi, orientati verso look di impronta più informale, dove per la cravatta non c'è posto, ma anche a errori strategici fatti da Tie Rack. "Oggi gli uomini comprano la cravatta negli stessi negozi o grandi magazzini dove comprano una camicia - ha dichiarato al Guardian di Londra Neil Saunders della società di analisi di mercato Colunmino -. Tie Rack non è stata capace di differenziarsi, di dare una qualità e un'identità al suo brand tale da convincere i consumatori a servirsene".

 

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