Canali alternativi

Tempi duri per chi pratica il parallelo in Gran Bretagna: fino a 10 anni di carcere

Il business del parallelo sta dando fastidio al mercato della moda inglese, al punto che nel Paese si corre ai ripari sanzionando penalmente questa attività: chi pratica il grey market potrebbe essere condannato fino a 10 anni di carcere.

 

È la prima volta che vengono presi provvedimenti così importanti nei confronti delle vendite effettuate da multimarca e department store nei confronti di altri retailer.

 

Secondo quanto riportato da Fashionlaw.com, la sezione penale della Corte d’Appello della Gran Bretagna ha affermato che chi pratica il parallelo può essere perseguito legalmente, secondo le normative inglesi che regolano il trademark.

 

Il grey market è un fenomeno che si è particolarmente amplificato negli ultimi anni,  a causa della forte richiesta di prodotti griffati e di lusso, ma non solo,  da parte prima dei russi e poi dei cinesi.

 

Quest’ultimi visto i differenziali di prezzo elevati fino al 50-60% rispetto all’Europa trovano vantaggioso acquistare il prodotti attraverso questo canale alternativo, al punto di aver coniato anche il termine ad hoc “daigou”.

 

In Italia il grey è particolarmente diffuso, pur riguardando di fatto numerose insegne presenti in tutto il mondo.Fashion, che più volte ha affrontato con inchieste l’argomento, stima che il business dal nostro Paese verso l’estero sia nell’ordine dei due miliardi di euro (nella foto una proposta di Gucci, tra i brand più gettonati del momento nei canali ufficiali e di conseguenza anche nel parallelo).

 

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