Cessioni

Printemps non passa (per ora) ai fondi sovrani del Qatar

L a Corte d’Appello di Parigi ha sospeso  la cessione di Printemps a Disa (Divine Investments) che fa capo al Qatar e ha ordinato al department store parigino  di riprendere la procedura di informazione-consultazione del comitato centrale d’impresa (CCE) per confrontarsi con i sindacati. Che si oppongono al licenziamento di 226 persone.

 

Il CCE è l’istituto francese  che tutela i diritti dei dipendenti, con il quale  Printemps avrebbe dovuto confrontarsi prima della chiusura dell’operazione.

 

Probabilmente non ci sarebbero stati problemi se il progetto di trasformare il department store in un tempio del lusso non prevedesse il taglio di 226 persone.

 

I dipendenti di Printemps hanno fatto causa a Borletti Finance Group  (che ha venduto a Disa il 31 luglio scorso) e dopo aver perso nella prima fase di giudizio, la Corte d’Appello ha dato loro ragione intimando, appunto, la ripresa delle consultazioni regolari con il CCE.

 

 

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