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Convegno Popai: il futuro si giocherà sui negozi “emozionali”

Oggi a Milano, alla sesta edizione di Retail Visions 2013, si è fatto il punto sull’evoluzione del concept dei negozi. Se investire sull’esperienza d’acquisto, e quindi sull’emotività, è ormai un dato assodato, adesso la vera scommessa delle aziende è riuscire a farlo in modo rilevante, tale da distinguersi. E da potere interagire anche con il mondo virtuale.

 

L’assioma da cui è partito il convegno Popai di oggi è che i negozi emozionali determineranno il futuro dello shopping: tutti gli interventi hanno concorso, da differenti punti di vista, a spiegarne il motivo.

 

Secondo David Kepron, di Retail Design Institute e autore del libro Retail (r) Evolution, bisogna creare i right-brain store,  ovvero i negozi in grado da suscitare emozioni tali da interagire con l’emisfero destro - quello dell’istinto e della creatività -  dei propri clienti.  

 

Kepron sostiene anche che fare shopping è innanzitutto un paradigma sociale  e che le persone acquistano più che per possedere un determinato oggetto per appartenere a un insieme più grande, a un tutt’uno che è il mondo, la cui complessità è ben espressa dal funzionamento appunto del cervello.  

 

Valeria Iannilli, del Politecnico di Milano, ha posto l’accento sul fatto che il negozio è lo spazio di connessione tra un’azienda e il suo pubblico: pertanto è  fondamentale definire un linguaggio narrativo, un sistema di segni comprensibili a entrambe le parti per poter dialogare.  “Il produttore deve raccontare se stesso e il suo marchio, ma anche cosa pensa della vita, quali sono i propri valori. In questo modo lo spazio di vendita è vivo, interagisce  e può diventare altro, anche un luogo per mostre, eventi, convegni”, ha spiegato Iannilli.  “I negozi Dolce&Gabbana per esempio oltre a proporre abiti e accessori, esprimono sartorialità e sicilianità, che vuole dire anche religiosità, tradizione, cibo”.

 

Il ruolo fondamentale giocato dal visual merchandising è quindi stato spiegato da Austin Mc Ginley, di Jhp Design: “Non solo con una valida esposizione si esaltano i prodotti, ma si stimola e si educa la clientela”.  L’importante è trovare una modalità che ovviamente esprima al meglio l’essenza del marchio, della sua “anima”.

 

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