Crisi

Crisi Industries: ora interviene la Regione

La Regione Veneto tenta il salvataggio dei lavoratori di Industries. Ieri, 28 maggio, l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan ha convocato tutti i soggetti coinvolti nella vicenda della Industries Sportswear Company, intenzionata a lasciare a casa 106 dipendenti sui 300 totali. Di questi esuberi circa 80 sono nella sede di Mestre (su un totale di 140 lavoratori) e gli altri 26 nella sede logistica di Trebaseleghe.

 


Negli uffici regionali di Venezia, accanto alla stazione di Santa Lucia, c’erano l’assessore provinciale Paolino D’Anna, il delegato comunale al lavoro Sebastiano Bonzio, i sindacati e i rappresentanti dell’azienda.

 


Donazzan ha aggiornato la discussione a un nuovo incontro che si terrà il 10 giugno, chiedendo all’Isc: il piano industriale che giustifica questi esuberi, il luogo dove verranno delocalizzate le attività e il valore dei marchi prodotti, spiegando che non è disposta ad avallare speculazioni sui marchi del Made in Italy. Isc, acquistata dal fondo anglo-americano Emerisque, produce i marchi Marina Yachting, Henry Cotton’s, Coast-Weber Ahaus e - in licenza - Cerruti 1881.

 


I sindacati della Filctem-Cgil hanno annunciato che l’assessore regionale al Lavoro il prossimo 10 giugno convocherà anche la proprietà di Moncler, che alla fine dell’anno scorso ha scorporato il ramo d’azienda Isc e poi è sbarcata in Borsa. «Questo - fanno sapere dai sindacati - al fine di tentare di ricollocare almeno parte dei lavoratori che verranno licenziati».

 

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