Crisi

Guess: sindacati ancora in sciopero a Firenze. A rischio 90 posti di lavoro

Nulla di fatto per il momento: l'incontro di oggi, 21 marzo, tra sindacato e vertici di Guess a proposito della delocalizzazione delle funzioni sviluppo, prodotto e stile a Lugano non ha portato a nessuna intesa. Sullo stabilimento dell'Osmannoro, in provincia di Firenze, pende la scure di 90 tagli.

 

La protesta dei lavoratori e dei sindacati prosegue, dopo la decisione dell'azienda di sacrificare la metà dei posti di lavoro nella sede fiorentina.

 

«Andremo avanti fino al 24 marzo - anticipa a fashionmagazine Alessandro Picchioni di Filctem-Cgil -. Data in cui è previsto un incontro presso l'unità di crisi lavoro della Città Metropolitana di Firenze».

 

«Da 20 anni lo stile di Guess è seguito a Firenze da personale altamente qualificato - racconta Picchioni -. Le recenti decisioni ci lasciano sorpresi, anche perché la Svizzera non è rinomata per il basso costo della manodopera. Per questo abbiamo deciso di fare un appello al ceo, Victor Herrero, per perorare la nostra causa».

 

Non sono stagioni rosee per Guess, che ha terminato l'esercizio con una flessione dei ricavi nell'ordine del 9%, a 2,20 miliardi di dollari. L'utile operativo ha accusato un -11%, a 127 milioni e l'utile un -13,5%, a 81,8 milioni.

 

 

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