Crisi

Il Calzificio Levante fa i conti con il fallimento

Naviga in acque difficili il Calzificio Levante. Il Tribunale di Mantova ha dichiarato il fallimento dell'azienda e della Tintoria Elledue, entrambe in affitto alla società Lvt, che impiega 258 addetti. Rifiutata l'ammissione al concordato preventivo.

 

Come si legge sui notiziari online entro oggi, 11 aprile, i bilanci devono essere consegnati al tribunale, che ha nominato come curatori fallimentari l'avvocato Alberto Gandolfi e il commercialista Luca Gasparini, già commissari giudiziali.

 

Fissata per il 15 ottobre la data per l'esame del passivo. I creditori potranno presentare le richieste di risarcimento entro il 15 settembre.

 

Nell'esame del piano di concordato, che prevede l'impegno a saldare entro il 2019 una parte dei debiti, i commissari hanno segnalato elementi di scarsa tutela per i creditori. Tesi considerata corretta dal tribunale. L'azienda infatti non avrebbe adeguatamente informato i creditori. Basti pensare che, a fronte di una previsione di un milione e 300mila euro indicata nel piano concordatario, il bilancio 2013 si è chiuso il mese dopo a 20mila euro, ossia a -98%. Un "errore" che avrà di certo ripercussioni sull'attendibilità del piano industriale.

 

Ora il collegio degli avvocati ha un mese di tempo per decidere se presentare reclamo alla Corte d'Appello. Nel frattempo, come hanno stabiliti i commissari, l'attività aziendale può proseguire regolarmente, a meno che Lvt non intenda rinunciare all'affitto.

 

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