Crisi

Italservices fa i conti con la crisi. Ma guarda avanti con nuovi progetti

Anche Italservices fa i conti con la crisi. La realtà padovana dello sportswear ha chiesto la cassa integrazione straordinaria per 16 persone su 126 dipendenti ma non smette di investire. Fra gli obiettivi principali: la crescita all'estero e il debutto della linea bimba.

 

Come recita un comunicato diramato dall'azienda - che oggi si compone delle tre unità operative Italservices (cui fanno capo i marchi Met, Met&Friends, Cycle, Heavy Project), JT Industries (etichette JColor e Sartoria Tramarossa); e IT’s News con Nolita, Ra.Re -, "al fine di supportare la realizzazione della strategia per sostenere la crescita, si è resa necessaria una riqualificazione del personale, con l'intento di far fronte alle nuove esigenze organizzative". Sottolineata comunque la volontà di evitare licenziamenti, grazie al ricorso alla cassa integrazione straordinaria.

 

Fondamentali, in questo momento, una serie di iniziative che scommettono sul brand di punta del gruppo, Met, e che si concretizzeranno alla seconda metà dell'anno. Un primo progetto riguarda lo sviluppo retail, che vedrà la nascita di 50 punti vendita nei prossimi tre anni a livello nazionale e internazionale. Sempre a proposito di iniziative oltrefrontiera, sono in via di definizione accordi distributivi di sviluppo e retail nel mercato russo, l'espansione sul territorio tedesco, grazie all'implementazione di una rete vendita dedicata e una nuova showrooma a Parigi, prevista per la campagna vendite delle collezioni dedicate alla spring-summer 2014.

 

Il prossimo gennaio, in occasione di Pitti Bimbo, è atteso invece l'esordio della linea Met bambina, rivolta a un target dai 4 ai 16 anni.

 

Quanto ai risultati, l'azienda prevede che l'avvio e la realizzazione di questi progetti porterà a chiudere il fatturato 2013 in linea con il 2012, anno chiuso a quota 91 milioni di euro.

 

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