Crisi

Lanvin cerca alternative all'aumento di capitale per rilanciare il business

L'annunciato aumento di capitale per ridare slancio all'andamento fiacco di Lanvin non ci sarà. L'azienda, controllata dalla miliardaria taiwanese Shaw-Lan Wang, cerca alternative a questa opzione e annuncia entro la fine di marzo una soluzione finanziaria e industriale diversa. Urge una boccata d'ossigeno: gli stipendi dei dipendenti sarebbero a rischio.

 

Entrata in una spirale negativa dopo l'uscita del direttore creativo Alber Elbaz nel 2015, la maison ha visto il giro di affari assottigliarsi del 23% nel 2016, a 162 milioni di euro, con una perdita netta di 18,3 milioni di euro rispetto all'utile di 6,3 milioni del 2015. Nel 2017 il turnover dovrebbe scendere del 33%, secondo quanto riportato da Reuters, per un totale di 96,9 milioni di euro.

 

Arrivata al posto di Elbaz, Bouchra Jarrar non è riuscita a conquistare il favore dei consumatori. Ora le aspettative sul fronte stilistico sono riposte in Olivier Lapidus, che però non ha convinto del tutto con la prima sfilata.

 

Secondo alcune fonti, senza una sferzata di energia altrimenti la maison si troverebbe in difficoltà con gli stipendi degli impiegati. Ma il managing director Nicolas Druz tranquillizza: «Per i mesi di dicembre, gennaio e febbraio i salari sono assicurati».

 

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