Crisi

Per Mcs è tempo di ridimensionamento

Il piano industriale stilato dalla nuova proprietà di Mcs, il fondo di investimento Emerisque Brands, prevede un ridimensionamento dell'organico, la chiusura della linea donna, la delocalizzazione delle attività di façon e l'internazionalizzazione di alcune funzioni.

 

Mentre prosegue da giorni l'occupazione del piazzale antistante la sede della Mcs a Valdagno, in provincia di Vicenza, la nuova proprietà rende noto il numero degli esuberi: 99 su un totale di 159 lavoratori. Un taglio "in linea con quello che è lo scenario odierno della label, dal momento che il totale degli occupati è rimasto invariato rispetto al 2008, anno del picco massimo del brand", fa sapere un portavoce dell'azienda.

 

Viene ribadita comunque la volontà di mantenere l'azienda in Italia, enunciata al momento dell'acquisto. Un argomento che la proprietà porta in primo piano durante gli incontri di questi giorni con sindacati e istituzioni, alla ricerca delle modalità con cui procedere alla ristrutturazione della società.

 

Fra gli altri punti del piano industriale, come si diceva, la chiusura della linea donna, la totale esternalizzazione delle attività di façon, fino a oggi gestite per metà all'interno e l'internazionalizzazione di alcune attività di supporto, come il controllo qualità e crediti e la customer service.

 

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