Crisi

Sergio Tacchini: la famiglia pronta a ricomprare il brand

Ci sarebbe anche la famiglia fondatrice fra i potenziali acquirenti della Sergio Tacchini, il marchio storico fondato negli anni Sessanta ora in liquidazione.

 

Alessandro Tacchini, figlio di Sergio, a cui si deve la nascita della label e il grande successo acquisito negli anni a seguire, lancia il suo appello sulle pagine de Il Sole 24 Ore.

 

«Quando sette anni fa abbiamo venduto la Sergio Tacchini a Hembly, grande gruppo cinese del retail con sede a Hong Kong - si legge nell'articolo - speravamo fosse l'inizio di una seconda vita molto diversa per la label». E prosegue: «Il marchio sta morendo: dai 100 milioni di fatturato del 2007 siamo arrivati a circa cinque. Per noi è una sofferenza e ci sembra un delitto stare a guardare senza fare nulla».

 

L'intento di Alessandro Tacchini sarebbe di riacquistare il brand tramite la società di famiglia Sandys, per cinque milioni di euro. Si tratterebbe per la precisione dell'affitto di ramo di azienda. Ora la decisione spetterà al liquidatore, che avrebbe anche altre offerte sul tavolo.

 

«Il marchio è ancora molto note e ci sarebbero ancora buone possibilità di business se verranno fatti i passi giusti», è convinto Tacchini junior. Parole sagge le sue. Forse dovebbero ascoltarle in molti. Per evitare che il patrimonio di creatività, spirito imprenditoriale e know how tipico dell'industria italiana dell'abbigliamento venga disperso in nome di intese che ne minano l'essenza e le fondamenta. Ma forse avrebbe dovuto pensarci bene anche la famiglia Tacchini, prima di vendere.

 

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