Crisi

Sixty: accordo raggiunto, con riserve. Oggi anche la firma di Cgil

La decisione presa nell'ultimo incontro con i rappresentanti del Governo non ha rasserenato gli animi di tutti. Solo 50 dei 360 lavoratori della Sixty di Chieti, infatti, saranno riassorbiti dalla newco che verrà battezzata Sixty Distribution. Per gli altri, le prospettive sono legate alla creazione di un'azienda satellite, che assorbirebbe 60-70 lavoratori.

 

 

Intanto, per gli "esclusi" si apre la possibilità di un altro anno di cassa integrazione. "Una grande mistificazione": così Marino D'Andrea, rsu di Filctem Cgil in azienda, giudica la scelta fatta. Tanto è vero che il suo sindacato firmerà solo oggi l'intesa, a differenza degli altri che avevano giù aderito. "Abbiamo prima voluto organizzare un'assemblea con i lavoratori - prosegue - e, di fronte alla prospettiva di un anno di cassa integrazione per gli esclusi, siamo finiti in minoranza. Sta di fatto che la realtà satellite è per il momento un discorso aleatorio. Occorre ancora capire se la Regione (che ha emesso un bando a favore delle start up, in base al quale si impegna a partecipare per il 45% del capitale e per un massimo di cinque anni) darà l'ok al progetto che ci riguarda". "Bisogna anche capire - conclude - chi sarà l'imprenditore che si farà carico del restante 55%. Sappiamo che la proprietà, la Crescent Hyde Park, sarebbe interessata a partecipare, ma non abbiamo certezze in merito alle quote". Altra nota dolente sollevata da D'Andrea è il discorso della gestione della logistica, che avrebbe dovuto essere affidata a una società di servizi in Abruzzo e che invece, almeno per il momento, è stata delocalizzata in Germania.

 

Più sereno invece l'atteggiamento della Uilta Uil. "Non possiamo dire di essere contenti - dichiara il segretario territoriale, Maurizio Sacchetta - ma almeno questo è un punto di ripresa per cominciare a far crescere il numero degli occupati. Noi, del resto, abbiamo chiesto precise garanzie sugli investimenti che saranno fatti e spingeremo perché le realtà satellite vengano effettivamente create. A questo punto aspettiamo il 3 marzo, quando ci sarà la presentazione del piano concordatario".

 

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