Crisi

Sixty: il piano industriale con 120 lavoratori entro il 2018 non piace ai sindacati

La volontà di creare una newco a Chieti con 50 dipendenti, che diventerebbero 120 entro il 2018, quando il fatturato dovrebbe arrivare a 116 milioni. E l'obiettivo di giungere al concordato in continuità per prolungare la cassa integrazione straordinaria ai dipendenti per 12 mesi: queste le proposte avanzate nel corso dell'incontro del 6 dicembre al ministero dello Sviluppo Economico per il futuro di Sixty.

La bozza del piano industriale presentata dal nuovo proprietario del gruppo, il fondo d'investimento Crescent HydePark, prevede anche la possibilità di gestire la Sixty Spa per cinque anni, più altri cinque rinnovabili, conservando i brand. Una soluzione che però non assicurerebbe il riassorbimento delle 400 maestranze.

Si tratta di numeri e prospettive mai emersi nei vertici precedenti, ma che hanno lasciato tutti perplessi, compreso il sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico, Claudio Vincenti, presente per la prima volta all'incontro. "Occorre invece che entro fine anno venga presentato un piano industriale credibile - ha dichiarato Marino D'Andrea, rappresentante sindacale Filctem-Cgil -. A tal fine è già stato fissato un nuovo confronto il 19 dicembre prossimo".

 

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