Crisi

Sixty: la nuova proprietà pronta a garantire solo 50 posti

Si fa sempre più incerto il futuro dei dipendenti Sixty di Chieti. All'incontro di ieri a Roma presso il ministero dello Sviluppo Economico la nuova proprietà Crescent Hyde Park avrebbe avanzato una proposta poco allettante: costruire una nuova società e salvare solamente 50 dei 400 dipendenti in organico.

 

"Rispetto alla precedente riunione, nella quale ci siamo lasciati nell'attesa di ascoltare il piano di salvataggio, evidentemente coerente con quello che verrà proposto al giudice del Tribunale di Chieti chiamato ad esprimersi sulla domanda di concordato, sentirsi dire che l'azienda prevede per il sito produttivo di Chieti la presenza di 50/60 unità è un'offesa innanzitutto per i lavoratori, che in questi anni hanno in ogni modo assecondato le esigenze di Sixty", ha commentato ai media locali il sindaco della città abruzzese Umberto Di Primio, presente all'incontro al ministero insieme ai rappresentanti legali della proprietà e ai sindacati.

 

Secondo quanto appreso, Crescent Hyde Park nel tentativo di scongiurare il fallimento di Sixty punterebbe a creare una nuova società dove confluirebbe solo una cinquantina degli attuali 400 lavoratori dello stabilimento. Il timore più grande dei sindacati è che si arrivi così allo smantellamento dell'impianto.

 

Fissata per domani l'assemblea generale con tutti i dipendenti, dove verranno messe a punto le iniziative per contrastare il fallimento, mentre è in agenda per il 29 ottobre a Roma un nuovo tavolo tecnico con il ministero.

 

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