Crisi

Sixty: si guarda al domani. Ma per i 200 esuberi mancano prospettive concrete

Una nuova boccata di ossigeno per i dipendenti di Sixty: la cassa integrazione sarà prorogata per altri sei mesi. Ma si attende di capire con maggiore chiarezza quale sarà il futuro dei lavoratori esclusi dai piani di rilanco dell'azienda. A giorni si discute della newco e della nascita della società satellite.

 

Dovrebbe essere con molta probabilità la banca di credito cooperativo di Cappelle sul Tavo, in provincia di Pescara, ad anticipare la cassa integrazione dei lavoratori in esubero di Sixty, prorogata fino al prossimo 15 ottobre, dopo la riunione dei sindacati con i vertici dell'azienda, tenutasi in Confindustria.

 

Come si legge sui notiziari online di questi ultimi giorni, in primavera probabilmente ci sarà un nuovo incontro nella sede romana del ministero dello Sviluppo Economico, per affrontare il tema dell'emergenza esuberi, che coinvolge almeno 200 persone.

 

A giorni, fra il 12 e il 13 febbraio, ci sarà un incontro per fare il punto della situazione sulla newco partita lo scorso dicembre, che oggi impiega 41 personbe. Sotto la lente anche le linee guida per la nascita della società satallite, che dovrebbe partire a marzo, anche se non ci sono ancora certezze sulle figure professionali, le modalità e i tempi e necessari.

 

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