Crisi

Tempi duri per Ittierre: chiusi senza avviso i negozi del Quadrilatero

Ancora nubi sul futuro di Ittierre, che lo scorso settembre ha chiesto l’ammissione al concordato preventivo. Alle proteste dei façonisti pieni di fatture non onorate e dei dipendenti senza stipendio da luglio, si è aggiunta la notizia della chiusura dello store di Milano in via Manzoni e del monomarca Pierre Balmain in via Borgospesso.  



It's 30, lo spazio di mille metri quadri di superficie dedicati alle collezioni abbigliamento e accessori prodotte dal gruppo tra cui Aquascutum, Mugler e Galliano, ha chiuso inaspettatamente i battenti ieri. La chiusura ha riguardato anche la boutique dedicata alla seconda linea della griffe Balmain, che era stata inaugurata solo quattro mesi fa.



Non è stato possibile contattare nessun manager di Ittierre in grado di spiegare le ragioni della repentina chiusura, mentre da Balmain si è preferito non commentare la notizia. Ma la brusca interruzione degli store milanesi della società di Ittierre, rilevata dalla Albisetti di Antonio Bianchi nel novembre 2011, dall’amministrazione straordinaria di It holding, è solo uno dei numerosi problemi da affrontare.


La parola definitiva spetterà al tribunale di Isernia, che ha dato tempo a Ittierre sino al 26 novembre per presentare un piano di rientro dagli 88,7 milioni di euro di debiti dichiarati nella richiesta di concordato. E intanto ha nominato un commissario per vigilare sulla situazione, nella persona del commercialista di Venafria Sergio Ferreri.

 

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