Criticità

Diesel: 37 esuberi a Breganze. Bogliolo: «Salvati molti posti, non è crisi»

Momenti difficili negli headquarters Diesel di Breganze, dove sono in arrivo tagli al personale. 37 gli esuberi, su un totale di 597 dipendenti, in attesa della definizione dei dettagli. Ma l'a.d. Alessandro Bogliolo cerca di smorzare i toni: «All'inizio le posizioni da cancellare dovevano essere 84. Ma con spostamenti, mobilità interna e risistemazione di reparti, ne abbiamo salvati molti».

 

Le nuvole nere erano apparse nei cieli di Breganze già da tempo, esplicitate dalla pubblicazione del bilancio del gruppo Otb, lo scorso marzo, dove il punto dolente del fiscal year era proprio l'etichetta del mohicano, con un turnover calato a 960 milioni di euro, la quota sull'intero giro di affari scesa dal 65% al 60% sull'interno turnover del gruppo e una perdita di 10 milioni. Uno scenario che, aveva sottolineato il comunicato diramato dall'azienda, «comporterà la necessità di razionalizzare e riorganizzare alcune attività».

 

«È stato un anno difficile dal punto di vista della profittabilità, in cui abbiamo perso qualche punto percentuale a livello di fatturato - aveva dichiarato a fashionmagazine.it Alessandro Bogliolo -. Uno scenario frutto dei tempi che cambiano, con accadimenti come il terrorismo in Francia e la crisi dei department store statunitensi, che hanno inciso non solo sul nostro andamento».

 

Ora la situazione appare chiara: il prossimo 15 maggio è previsto un incontro con i sindacati, pronti a chiedere ammortizzatori sociali importanti anche se, a quanto pare, Diesel non è disponibile a concederli.

 

«Diesel non è un'azienda in crisi - ha sottolineato Alessandro Bogliolo -. Ma è chiaro che di fronte a risultati non del tutto positivi, non potevamo fare finta di niente. Una volta conclusa questa fase non escludiamo ovviamente di invertire la rotta».

 

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