DEBUTTO

Herno lancia il childrenswear

Herno lancia a Pitti Immagine Bimbo una collezione di capispalla in cui design, tessuti e accessori si ispirano chiaramente allo stile che ha fatto la fortuna del marchio nel mondo dell’adulto, ma ripensati nelle vestibilità dai 4 ai 14 anni.

 

C'è il celebre piumino ultralight 200 grammi e, per la ragazzina, la cappa con collo a cratere anche nella versione abbinata alla maglia a coste inglese e il bomber o il cappotto per il ragazzino.

 

Non manca la tecnologia Polar Tech, che prevede più imbottitura grazie alla presenza del sacco piuma. Robusto nylon, dettagli come bordo e polsi in maglia, cappucci avvolgenti e maxi zip gommate completano gli accorgimenti antifreddo.

 

Tra i materiali il furpile - tessuto di maglia micro intrecciata, morbida, confortevole e avvolgente come un abbraccio - con imbottitura in ovatta termica e il piumino in  Windstopper per lui. Cartella colori: panna, sabbia, cipria, rosa, ciclamino, cielo, mare, terra, grafite.

 

Il debutto di Herno nel mondo del childrenswear avviene nel segno di quella coerenza con cui Claudio Marenzi ha gestito dal 2005 a oggi il rilancio del brand di famiglia: stile contemporaneo, attenzione al servizio, rapporto prezzo-qualità equilibrato (il piumino base per il kid costa 125 euro sell in). L'imbottitura è in piuma d'oca della Lomellina e la confezione avviene in Romania dove l'azienda, che produce tutti gli altri capi nei propri stabilimenti in Italia, realizza anche quelli per uomo e donna, dato che ormai l'eccellenza manifatturiera per questo tipo di prodotto appartiene a questo Paese.

 

“Anche l'etichetta non porta la scritta bimbo o kid, ma solo Herno, pur essendo diversa nella dimensione e nel colore - illustra Marenzi -. La pubblicità, invece, ripropone l'idea del gancio, in versione ludica”.

 

“La distribuzione è parallela a quella dell'adulto - prosegue - ed è affidata per quanto riguarda l'Italia a una rete di agenti per macroaree, mentre l'estero è servito direttamente dalla showroom di Milano. I destinatari sono i negozi multibrand della fascia alta del mercato specializzati in childrenswear. Ovviamente i dettaglianti già nostri clienti per l'adulto hanno diritto di prelazione per la loro zona”.

 

Lo stand di Pitti Immagine Bimbo (al Padiglione Cavaniglia) rifletterà lo stile degli headquarters milanesi e del negozio di via della Spiga, “un concept che applicheremo anche ad eventuali corner bimbo all'interno dei punti vendita”, aggiunge l'imprenditore. Quanto ai mercati esteri, Marenzi indica come prioritari “l'Europa, soprattutto la Germania, la Russia, il Giappone e la Corea, ma se a retalier di altri Paesi interessa la collezione noi non ci offendiamo" dice ridendo l'imprenditore.

 

Il childrenswear rappresenta un ulteriore step nella scelta strategica di concentrarsi sul proprio marchio, grazie al quale Marenzi è riuscito a restituire lustro al brand Herno e a concretizzare in cinque anni il raddoppio dei ricavi: “La stima per la chiusura del 2012 è di superare i 30 milioni di euro, confermando il trend di crescita ininterrotto degli ultimi anni - conclude -. E se nel 2005 l'80% del fatturato proveniva dal conto terzi, oggi pur realizzando ancora produzioni per importanti maison francesi, il 90% del business è rappresentato dalla nostra label”.

 

 

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