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Hudson Bay-Macy's: ci si mettono di mezzo anche i gruppi cinesi

Per riuscire a trovare i fondi necessari per l'acquisizione di Macy's, Richard Baker, presidente esecutivo di Hudson’s Bay, avrebbe approfittato di un recente viaggio in Cina, per incontrare una serie potenziali investitori da coinvolgere nel deal.

 

Se l'operazione con Macy's non andasse in porto, il gruppo canadese, già proprietario di Saks, sarebbe pronto a prendere in considerazione l'acquisto di una preda più piccola, Neiman Marcus.

 

Ipotesi avanzate da wwd.com in un lungo articolo pubblicato nei giorni scorsi,  secondo cui per Hudson’s Bay la ricerca di un potenziale investitore per tentare di assumere il controllo di Macy's sarebbe fondamentale.

 

Questo considerato che, secondo gli analisti, il valore della capitalizzazione di Hudson’s Bay è inferiore a 1,5 miliardi di dollari, rispetto agli oltre 9 miliardi di Macy’s.

 

Anche se nessun incontro tra Baker e gli investitori cinesi è stato confermato, per il quotidiano Usa potrebbero essere cinque i gruppi asiatici potenzialmente interessati all'operazione.

 

In cima alla lista c'è Lifestyle International Holdings, che gestisce i deparment store Sogo, seguito a ruota dalla famiglia Cheng, attiva nel retal attraverso la Chow Tai Fook Enterprises di Hong Kong.

 

Da tenere in considerazione, sempre in base a quanto emerge da wwd.com, pure Fosun International, uno dei principali conglomerati privati che ha una quota di minoranza nel marchio italiano Caruso, insieme al colosso del real estate Gaw Capital e a Fung Retailing, che già si occupa del business online di Macy’s in Cina.

 

Nessuna tempistica sulla possibile operazione di acquisizione è stata ipotizzata, ma il quotidiano americano sostiene che se il deal non andasse a buon fine Hudson Bay potrebbe comunque non rinunciare a fare shopping e si concentrerebbe sui department store Neiman Marcus, da tempo nel mirino del gruppo canadese.

 

 

 

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