DESIGNER

Conspiracy/Gianluca Tamburini

Chiamarle scarpe è riduttivo. Le calzature di Gianluca Tamburini sono piuttosto un concentrato di creatività, un agglomerato di elementi preziosi che si radunano intorno a forme quasi oniriche, in un riuscito equilibrio fra avanguardia tecnologica ed estetica visionaria.

 

Il designer, modenese di origine ma milanese e fiorentino d'adozione, nel luglio scorso è stato uno dei vincitori dell'ottava edizione di Who is on Next? (concorso sviluppato da AltaRoma in tandem con Vogue Italia), ma il debutto sulla scena del footwear è datato 2011: una prima prova dove è già visibile la sua "poetica", sintesi di sperimentazione ingegneristica ed eccellenza creativa.

 

Alluminio, titanio e argento sono alcuni dei materiali con cui Gianluca concretizza scarpe-scultura dalle decorazioni fitomorfe, che riecheggiano ambienti marini o paesaggi bucolici, grazie anche al sapiente savoir-faire artigianale di Cleo Bottier, l'azienda manifatturiera di Parabiago che da quest'anno produce Conspiracy.

 

Due lauree conseguite a tempi record nell'ambito dell'economia e del marketing, Tamburini si percepisce innanzitutto come un uomo curioso, costantemente impegnato nella ricerca e nell'archiviazione di elementi distintivi della sua visione del bello e della moda, considerata un "bisogno primario". Il suo sogno? "Lasciare il segno, attraverso le mie creazioni".

 

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