DICHIARAZIONI

Capasa: «Uomo e donna restano separati. Dal 2017 sfilate e fiere allineate»

Coesa, propositiva e attenta alla promozione dei giovani, la sostenibilità, digitalizzazione e ai rapporti con le istituzioni. È così che si è mostrata oggi (31 maggio) alla stampa la nuova Cnmi-Camera Nazionale della Moda Italiana a conclusione del primo mandato presidenziale di Carlo Capasa. di Carlo Capasa. Conclusa in mattinata l’assemblea annuale che ha confermato in toto il consiglio direttivo e il presidente.

 

Capasa ha sintetizzato il suo programma nei quattro campi di azione definiti «i pilastri della Cnmi», a cui si aggiunge l'organizzazione delle quattro fashion week. Sottolineando che ogni decisione è il risultato di una riflessione collettiva, compreso il progetto di allineare - a partire dal 2017 - la fashion week donna a tutti gli appuntamenti fieristici dedicati al prodotto finito, a cominciare dai saloni degli accessori (theMicam e Mipel in testa).

 

Altro tema caldo per il futuro sarà il calendario delle fashion week, che per il momento restano quattro all'anno. Capasa ha voluto precisare che la convinzione di mantenere divise le occasioni di presentazione delle collezioni maschili e femminili è condivisa da tutte le fashion week più importanti (oltre a Milano, anche Parigi, New York e Londra), come è emerso nel recente incontro a quattro a Hyères.

 

Ma il tema a cui il numero uno di Cnmi si è dimostrato più attento è quello del sostegno ai giovani: «Con Unicredit Banca abbiamo creato un progetto che supporta l’avvio delle attività dei giovani. Come Camera, sosteniamo gli emergenti, offrendo spazi per sfilare e promuoveremo la loro presenza internazionale».

 

«Vorremmo poi trovare - prosegue Capasa - un hub, un posto fisico dove gli possano incontrarsi e organizzare summit». Il tutto senza dimenticare altri tre progetti già in essere e focalizzati sullo scouting di nuovi designer: Milano Moda Graduate, Fashion Hub Market e anche il Men's Hub, che debutterà all'imminente edizione di Milano Moda Uomo (17/21 giugno).

 

Proprio la settimana della moda maschile ormai prossima è stata l'argomento più discusso nell'incontro con la stampa a seguito dell'assemblea di Cnmi, a causa delle tante defezioni annunciate (da Zegna a Corneliani, passando per Brioni).

 

«Complessivamente le sfilate passano da 39 a 35 - ha anticipato Capasa - perché a fronte di una decina di brand che hanno deciso di organizzare un evento o una presentazione ce ne sono altri che non erano mai andati in passerella e che invece a giugno lo faranno».

 

«A questa edizione - ha concluso - i grandi nomi, da Gucci a Prada e Armani, ci sono tutti, in più abbiamo marchi giovani, che sfilano per la prima volta. Parliamo sempre della necessità di un ricambio generazionale e di arricchire Milano con nomi internazionali. È proprio quello che succederà e alla fine questa edizione sarà più energetica delle precedenti».

 

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