DICHIARAZIONI

Cruciani: "Se il Governo aumenterà l'Iva, a ridurla ci penseremo noi"

L'esecutivo è riuscito a far slittare di qualche mese il temuto ritocco verso l'alto dell'Iva, attualmente al 21%, ma sul dopo non ci sono certezze. "Nessun problema - dicono da Cruciani -. Se la tassa cresce, noi siamo pronti con un piano B".

 

Come anticipa un comunicato, "nel caso sfortunato in cui si dovesse arrivare all'aumento dell'Iva al 22% (forse anche necessario), noi non ci limiteremo a prestare una particolare attenzione ai costi, ma utilizzeremo alcuni proventi dei mercati esteri per applicare uno sconto".

 

L'idea sarebbe di scendere al "vecchio" 20%, almeno fino a quando il governo non facesse un passo indietro, senza peraltro incidere sul capitale umano dell'azienda.

 

Interamente prodotti in Italia, i marchi Cruciani e Cruciani C sono al centro di un'intensa espansione distributiva. Negli ultimi 10 mesi sono stati aperti una decina di negozi in Corea e sei in Giappone, con avamposti anche in Usa e Spagna e un obiettivo molto ambizioso: avviare  400 shop nei prossimi anni (nella foto, l'Italia "unita" dai celebri braccialetti Cruciani in pizzo macramé).

 

 

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