DICHIARAZIONI

Giornetti al Polimoda: «Moda troppo veloce e manca una visione critica»

Ex allievo del Polimoda, Massimiliano Giornetti - direttore creativo di Ferragamo fino al marzo scorso (nella foto) - ha lanciato durante la sua lectio magistralis all'istituto fiorentino un appello alla serietà nel fashion, «un sistema alle prese con forti correnti di instabilità, dove si fa confusione tra stylist e stilista, blogger e critico di moda. Occorre professionalità».

 

Parole non di un anziano conservatore, ma di un designer che compirà 45 anni a fine ottobre e che, come si legge su quotidiano.net, ai tempi della sua militanza in Ferragamo non faceva invitare i volti noti e meno noti dei social, perché «non credo in questo loro lavoro ma nella riflessione dei veri critici, cui bisogna ridare valore».

 

Il settore, secondo Giornetti, ha bisogno di regole: un discorso valido anche per i direttori creativi, figure «indispensabili» in un'azienda, «ma troppo spesso schiacciate dalla "macchina" delle collezioni una via l'altra».

 

«La moda è travolta da un vortice - ha sottolineato -. Esplodono fenomeni violenti di notorietà ma ci sono anche mille motivi di instabilità, mercati difficili, crisi aziendali. Mi ha colpito molto la vicenda della Roberto Cavalli e di Peter Dundas».

 

Lo stilista è stato chiamato dal Polimoda per tenere a battesimo le nuove iniziative della fashion school «volte a contrastare la fuga di cervelli», come puntualizza un comunicato: in particolare, un progetto di "Talent Development", che ha premiato le giovani imprenditrici Eleonora Bruno e Veronica Stampacchia, la costituzione della rete degli "alumni" attraverso un censimento dei talenti internazionali diplomati negli ultimi 30 anni e cinque borse di studio per i master in partenza a gennaio e aprile 2017.

 

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