DICHIARAZIONI

Luciano Benetton: «A 82 anni di nuovo in sella per tornare a colorare il mondo»

In un'intervista Luciano Benetton, 82 anni compiuti il 13 maggio, annuncia la sua discesa in campo per ridare vigore all'azienda che ha fondato insieme ai quattro fratelli. Al suo fianco la sorella Giuliana (80 anni) e Oliviero Toscani, con cui si rinsalda un sodalizio storico, da cui sono scaturite campagne che ancora oggi lasciano il segno.

 

Intervistato da La Repubblica, Luciano Benetton constata che «mentre gli altri ci imitavano, United Colors spegneva i suoi colori» e ammette che «ci siamo sconfitti da soli, smettendo di fabbricare i maglioni».

 

L'imprenditore fa notare come nel 2008, quando ha lasciato le redini della società, la Benetton avesse un attivo pari a 155 milioni di euro, «mentre la riprendo con 81 milioni di passivo nel 2016», su un giro d'affari pari a 1,376 miliardi, in calo dell'8,5%.

 

L'organico si è ridotto, da 9.766 a 7.328 addetti. Una cifra che potrebbe essere corretta al ribasso, anche se «daremo una possibilità a tutti». «Quest'anno - sintetizza - andrà pure peggio del 2016 e questo per me è un dolore intollerabile».

 

Non usa mezzi termini, sfoderando una grinta da vecchio leone ancora molto lucido e determinato: «La gestione è stata malavitosa, ma non in senso criminale». Un peccato tutt'altro che veniale secondo lui è stata la chiusura delle tintorie. Parla di sbagli «incomprensibili, come se chi governava l'azienda lo avesse fatto apposta».

 

Nella sua invettiva Luciano Benetton non nomina nessuno in particolare, né il figlio Alessandro (presidente del gruppo dal 2012 al 2014 e in seguito membro del cda), né i manager esterni alla famiglia che sono subentrati a lui. Di sicuro è parecchio arrabbiato e convinto del fatto che, con un ritorno al dna, si possa risalire la china.

 

Il suo mantra è ora «riorganizzazione», anche scovando «i giovani giusti e le intelligenze, ovunque si trovino: torneremo a colorare il mondo». Ma senza dimenticare i vecchi amici e collaboratori tra cui Oliviero Toscani: il grande fotografo è di nuovo al suo fianco, coadiuvato da Fabrica, per una campagna marketing pensata ancora una volta per far riflettere.

 

Il tema è l'integrazione e i protagonisti sono 28 alunni di una classe, di diverse etnie ma accomunati dalla capacità di sorridere, essere spontanei e lasciare spazio alla creatività (nell'immagine, una foto d'epoca di Luciano Benetton, realizzata da Giuseppe Pino).

 

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