DICHIARAZIONI

Marenzi (Smi): "Milano ha tutto, bisogna solo crederci un po' di più"

 

“Milano? È una grande capitale del fashion: abbiamo lo stile, i negozi più belli, una clientela internazionale. Dobbiamo solo crederci un po' di più”. Mentre il “carrozzone” della moda viaggia alla volta di Parigi, Claudio Marenzi, neo-presidente di Sistema Moda Italia (nella foto), commenta l'edizione appena conclusa di Milano Moda Donna, considerata da molti quella della riscossa.

 

“Sono rimasto positivamente impressionato da questa tornata - ha detto a fashionmagazine.it a margine del convegno di Asahi Kasei Fibers, dove era tra i relatori -. Ho visto più coesione, più partecipazione, non solo da parte di aziende e stilisti, ma anche della stampa, dei compratori e di tutti gli addetti ai lavori. Una nuova euforia: speriamo non sia l'entusiasmo di una stagione”.

 

“È fondamentale che abbandoniamo la negatività tipica del nostro sistema e torniamo a pensare che Milano è di moda – ha proseguito Marenzi – anche se sinceramente ritengo che sia necessario migliorare le infrastrutture e, soprattutto, reclamare voli intercontinentali che arrivino direttamente qui”.

 

A guastare la festa ci sono però gli allarmi che arrivano dal basso, dal dettaglio. Secondo un recente studio di Comitas, associazione delle piccole e micro-imprese italiane, dal 2011 a oggi sono stati chiusi 74.500 negozi (circa 24.600 solo nel primo semestre dell'anno in corso) e tra i settori del commercio più penalizzati ci sarebbe proprio l'abbigliamento.

 

“La testa e la coda del nostro sistema moda, ovvero il piccolo tessile e il negoziante, sono le categorie più colpite dalla crisi, in quanto prive di sbocchi internazionali – ha osservato il presidente -. Il sistema tessile-abbigliamento e quello bancario dovrebbero fare quadrato attorno a questo problema, anche perché un mercato interno debole depaupera pure la nostra forza all'estero. Il dettaglio va sostenuto finanziariamente”.

 

Poi un commento sulla nomina dell'inglese Jane Reeve a ceo della Camera Nazionale della Moda:  “Devo dire che mi aspettavo un italiano. Penso però che sia un bel segnale, un tocco di internazionalizzazione non può che fare bene. Stiamo a vedere”.

 

stats