DICHIARAZIONI

Miuccia Prada: «Una sfilata unica per le linee uomo e donna? Non sono d'accordo»

Anche Miuccia Prada interviene nel dibattito che sta animando il fashion system sulle modalità e tempistiche delle sfilate, dicendo la sua sulle formule di presentazione delle collezioni, il "see now buy now" e, più in generale, su un settore che, dice, la aiuta a «tenere i piedi per terra».

 

In una lunga chiacchierata con Luisa Zargani di wwd.com, la stilista si sofferma su vari argomenti, tra cui l'ipotesi di riunire in un unico fashion show le collezioni di menswear e womenswear. Una scelta che ha fatto, ma solo in parte, a gennaio, quando ha presentato alcuni outfit femminili insieme a quelli maschili.

 

Ma a proposito dell'ipotesi del défilé unico, Miuccia Prada non ha dubbi, nonostante suo marito Patrizio Bertelli tempo fa avesse caldeggiato questa possibilità: «Sono contraria - dice -. Allestire due sfilate in una sarebbe un gioco al massacro. Bello, ma da spararsi, visto il modo in cui lavoriamo, all'ultimo minuto, con i capi che arrivano il giorno prima o addirittura il giorno stesso».

 

Quanto al tormentone del momento, il "see now buy now", «ci abbiamo pensato a lungo, partendo dal presupposto che i giornalisti vogliono vedere la collezione e i buyer comprarla. Ma finora non ci sembra che abbia un senso per noi».

 

I tempi di lavorazione di una collezione, come precisa la designer, sono lunghi: due mesi per definire i tessuti, altrettanti per la produzione. «Sono necessari circa quattro mesi dalla presentazione dei modelli al loro arrivo in negozio - puntualizza - se si vogliono fare le cose bene». E, con le nuove regole, la vera creatività potrebbe essere messa a rischio.

 

Ma più che una presa di posizione, quella di Miuccia è una riflessione, un pensiero in progress: «Si potrebbe anche pensare di bloccare la comunicazione: tutti dovrebbero stare zitti per quattro mesi, dai tessitori ai compratori, fino ai giornalisti, ma devo ancora capire come potrebbe funzionare un'impostazione del genere». Senza contare il fatto che così si bloccherebbe la diffusione delle tendenze.

 

Mrs Prada parla anche, tra le numerose tematiche, del rapporto moda-politica, in particolare dopo la visita di Renzi a Milano durante la fashion week di febbraio: «Penso che di sicuro il comparto adesso sia visto sotto una luce più positiva, ma non del tutto. Nella moda, c'è sempre qualcosa che attrae e qualcosa che respinge».

 

Perché c'è chi tuttora pensa che «sia cosa da donne» e, in ogni caso, «è un argomento molto delicato, perché tira in ballo il corpo, le paure, l'interiorità». Ma la moda, per Miuccia, è soprattutto un modo per «tenere i piedi per terra, perché solo così capisco cosa vuole e pensa la gente e colgo persino le sue manie. Mi tiene ancorata: altrimenti volerei sulle ali della mia immaginazione».

 

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