DICHIARAZIONI

Palazzo Marino contro la pubblicità che offende le donne

Dopo le dichiarazioni di Laura Boldrini contro lo sfruttamento del corpo femminile nelle réclame che usano le donne, il Comune di Milano prende posizione a favore del presidente della Camera e annuncia una modifica del regolamento della pubblicità.

 

Un articolo di La Repubblica dà spazio alle argomentazioni del vicesindaco del capoluogo lombardo, Ada Lucia De Cesaris, che raccoglie l'appello di Laura Boldrini e, oltre a invocare un intervento legislativo in materia per bloccare le immagini sessiste e lesive della dignità femminile, rilancia con un'iniziativa concreta, da attuare nella "giurisdizione" milanese.

 

Insieme alla consigliera Pd Marilisa D'Amico, alla delegata alle Pari Opportunità Francesca Zajczyk e alla consigliera Anita Sonego (Sinistra per Pisapia), De Cesaris sta infatti lavorando a delle linee guida da portare in consiglio comunale, con l'obiettivo di modificare il regolamento della pubblicità "che valga per le affissioni dei nostri spazi, ma anche per la comunicazione delle aziende partecipate dal Comune", riferendosi agli spazi pubblici e privati (rispettivamente circa 3mila e 2.500), oltre ai circa 100 mega-cartelloni affissi su palazzi in fase di ristrutturazione.

 

Non si tratta di censura, ha puntualizzato la vicesindaco, ricordando come Milano abbia già aderito alla campagna "Città libere dalla pubblicità offensiva", promossa dall'Udi (Unione Donne in Italia): "Una risoluzione del Parlamento Europeo del 2008 - precisa - ha evidenziato come la pubblicità contribuisca ad alimentare gli stereotipi di genere e come la percezione del corpo delle donne come oggetto da possedere possa incentivare la violenza".

 

Proprio su questo punto aveva insistito nei giorni scorsi Boldrini, mettendo in relazione cultura della violenza e mercificazione del corpo femminile nella comunicazione commerciale: "Fanno passare il concetto che la donna è un oggetto e ci puoi fare quello che vuoi".

 

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