DIMISSIONI

Andrea Pompilio esce da Canali

È già giunto al capolinea il sodalizio tra Canali e Andrea Pompilio (nella foto). L'azienda milanese del menswear aveva affidato allo stilista la responsabilità creativa dell'intera collezione da gennaio 2015, dopo un rodaggio con una capsule collection nel 2014.

 

Si tratterebbe di una decisione presa di comune accordo, al termine della scadenza del contratto. «Dopo due anni e quattro collezioni - si legge in un comunicato - entrambe le parti concordano che sia arrivato il momento di intraprendere una nuova fase».

 

«Così facendo - prosegue la nota - Canali vuole continuare a raccontare la propria storia, consapevole del fatto che ogni tappa serva ad arricchire il brand per sviluppare collezioni raffinate, di lusso ma soprattutto in grado di trasmettere ai clienti l'attenzione alla massima qualità, il made in Italy, l'artigianalità e la sartorialità».

 

Il team interno alla casa di moda - fondata nel 1934 e con all'attivo oltre 250 boutique, un migliaio di punti vendita wholesale e più di 1.800 dipendenti - sta lavorando alla collezione primavera-estate 2017, di scena il prossimo giugno durante Milano Moda Uomo.

 

Durante il suo mandato Pompilio ha puntato a infondere nello stile sartoriale di Canali un approccio più contemporary, aggiungendo ai materiali tradizionali tessuti high-tech e definendo un'immagine più spigliata. Lo stilista pesarese è artefice anche di una propria linea di menswear, lanciata nel 2010.

 

Le sue dimissioni sono le ultime di una lunga serie, che ha toccato da vicino alcune realtà iconiche dell'abbigliamento uomo di impronta formale: in Ermenegildo Zegna Stefano Pilati ha lasciato il posto ad Alessandro Sartori (a sua volta uscito da Berluti), mentre in Brioni Brendan Mullane ha fatto un passo indietro, a favore di Justin O'Shea. Resta da vedere cosa accadrà in Canali nel dopo-Pompilio.

 

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