Dalla Francia

Chaussea scommette sull'Italia: 100 negozi in cinque anni

500 milioni di fatturato, 400 punti vendita di cui 350 in Francia e 30 milioni di paia di scarpe vendute all'anno: il retailer di calzature francese Chaussea punta a replicare il successo d'Oltralpe anche in Italia, da dove ha origine il ceo e fondatore. Si punta ad aprire 100 negozi entro il 2022, a partire da Busnago dove si inaugura oggi, 25 ottobre, uno spazio di 1.200 metri quadri. Lo racconta l'a.d. della neonata filiale italiana, Salvatore Taccini.

 

«Siamo partiti lo scorso giugno con l'intenzione di raccontare la storia di una famiglia di origini italiane, che ora ha voglia di tornare da dove è partita» racconta a fashionmagazine.it Salvatore Taccini, a cui è stato affidato il compito di mettere in piedi la newco.

 

E prosegue: «È la storia di Gaëtan Grieco (un papà emigrato da Matera in Francia a Valleroy in Lorena per lavorare in miniera), che dal 1980 comincia a vendere nei mercati in Francia scarpe comprate in Italia tra Barletta, la Campania, la Toscana e le Marche. Negli anni Novanta avvia il primo negozio a Valleroy, dove oggi c'è la sede dell'azienda. Da lì parte un piano di aperture che porta l'insegna a un totale di 400 punti vendita diretti in Europa, di cui 350 in Francia, con spazi anche in Lussemburgo, Belgio, Germania, Spagna e, da oggi, Italia».

 

«La moda, la scelta e la qualità a un buon prezzo», questo lo slogan con cui Grieco ha conquistato l'attenzione dei consumatori, con negozi di medie superfici (1.000/1.200 metri quadri, situati nei retail park o negli shopping mall) che vendono una scelta di oltre 5mila prodotti tra scarpe da donna, uomo, bambino, sneaker, stivali in gomma e borse, per un totale di 40mila scarpe per negozio. Articoli prodotti in Far East ed Europa (compresa l'Italia), venduti a un prezzo democratico che varia dai 19 ai 49,99 euro. Un business con un tasso di crescita annuale del 15%.

 

Scarpe apprezzate da 15 milioni di consumatori, presenti anche nel negozio virtuale, che oggi conta 5 milioni di paia vendute, declinato in quattro lingue, francese, italiano, tedesco e spagnolo.

 

 «A distinguerci - spiega Taccini - sono la ricerca dei materiali, dello stile e delle tendenze, l'attenzione ai margini per controllare i prezzi e le antenne puntate sulle esigenze dei nostri clienti, che puntiamo a soddisfare grazie a personale preparato e motivato».

 

Presupposti da cui parte il piano di sviluppo quinquennale, che scommette sull'apertura di 250 negozi entro il 2022 in tutta Europa, di cui 100 in Italia. Una strategia che prevede il coinvolgimento di 700 nuovi collaboratori, che si aggiungeranno ai 3mila già attivi.

 

In Italia si parte oggi con 1.200 metri quadri in un retail park a Busnago, vicino a Milano (nella foto), per proseguire il 9 novembre con un negozio in un centro commerciale a Silvi Marina, in provincia di Teramo. Il 22 novembre sarà la volta di Bussolengo (Verona), per poi chiudere l'anno entro l'8 dicembre con uno spazio in Piemonte, vicino a Torino».

 

 «Il nuovo capitolo nella storia dell'insegna è partito lo scorso giugno dalla neonata sede di Padova» chiarisce Taccini, manager con alle spalle una solida esperienza nei settori retail e real estate, in arrivo da Ovs, dove è stato direttore dello sviluppo e dell'ottimizzazione delle reti in Italia, e con 20 anni di militanza in Bata, azienda che ha lasciato nel 2012 con la carica di responsabile dello sviluppo rete per le catene Bata e Athletes World.

 

«Abbiamo creato un team affiatato, con un ufficio stile in cui operano professionisti che si occupano della ricerca e della progettazione, e l'obiettivo di realizzare una collezione con un mood italiano, che va ad arricchire l'offerta dei negozi Chaussea a livello europeo».

 

«A oggi - conclude il manager - vendiamo 30 milioni di paia di scarpe e vogliamo fare in modo che in questi 30 milioni, che diventeranno sicuramente molti più nei prossimi anni, ci sia una grande componente pensata e studiata nel nostro centro stile».

 

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