Diatribe

Guerra Richmond-Moschillo: ancora un sequestro e stop all'uso del brand Rich

Nuovo capitolo nella guerra tra lo stilista John Richmond e l'imprenditore Saverio Moschillo. Quest'ultimo, titolare della Biver srl, è stato denunciato insieme alla figlia Alessandra Moschillo per produzione e vendita di prodotti con marchio Richmond (e associati) che, secondo le legge, non ha più titolo a produrre e commercializzare.

 

Secondo quanto si apprende dalla stampa locale,sarebbero oltre mille i capi di abbigliamento e accessori (per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro) a essere stati sequestrati dalla Polizia Locale.

 

Inoltre l'insegna del negozio Rich di via Bigli, in pieno Quadrilatero della moda, è stata rimossa. L'operazione dell'Unità centrale informativa della Polizia Locale di Milano arriva a pochi giorni dall'ordinanza con cui il Tribunale di Milano, il 17 maggio ha inibito a Saverio Moschillo, nonché alle società Falber Project, Moschillo srl, Malf srl, Biver srl e Sa.Co. srl, qualsiasi utilizzo del marchio "Rich".

 

Il Tribunale di Milano aveva già inibito a Moschillo qualsiasi uso dei marchi "Richmond" e "John Richmond" e ora il divieto si estende.

 

Il braccio di ferro tra i due ex soci e amici ha avuto inizio dopo che la società FashionEast Sarl, titolare del brand Richmond, e il creatore e ideatore John Richmond hanno denunciato Saverio Moschillo per aver continuato a produrre i marchi, nonostante non fosse più socio e avesse perso ogni titolo di rappresentante in Italia.

 

Lo scorso 31 gennaio vigili e carabinieri erano intervenuti nella boutique di via Bigli, di proprietà di Moschillo, per oscurare l'insegna e sequestrare migliaia di capi di abbigliamento.

 

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