Dichiarazioni

Borsalino: l'azienda prende le distanze da Marenco

«La Borsalino diffida chiunque dall'associare l'arresto di Marco Marenco all'azienda stessa e smentisce le informazioni in cui si parla di "crac Borsalino"»: questa la presa di posizione della realtà piemontese, all'indomani dell'arresto dell'imprenditore.

 

«Il crac è da riferirsi esclusivamente alla persona di Marco Marenco e non alla società - precisa la nota - all'interno della quale lui dal 2008 non ha più alcun ruolo decisionale».

 

Come hanno riportato i media, l'imprenditore astigiano, ex patron della storica fabbrica di cappelli alessandrina, è stato arrestato a Lugano dopo sei mesi di latitanza.

 

Secondo l'accusa sarebbe responsabile di uno dei fallimenti più clamorosi della storia italiana, dopo quello di Parmalat. Un crac da circa 3,5 milioni di dollari, come riportano fonti ufficiose. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale, per reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta alla truffa, fino all'evasione fiscale.

 

A Marenco fanno capo una serie di società che operano in diversi ambiti: dall'energia al gas, dalle dighe alpine ai giacimenti di idrocarburi in Asia. Realtà che negli ultimi anni hanno accumulato perdite che sono divenute una voragine.

 

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