Dichiarazioni

Piombini (Balmain): «Giriamo un film su Rousteing e apriamo a Milano»

Massimo Piombini pensa al suo ruolo di ceo di Balmain focalizzandosi su una missione ambiziosa e delicata: far crescere l'azienda, che chiuderà il 2017 a 150 milioni di euro, e renderla meno dipendente dal successo personale del suo direttore creativo, Olivier Rousteing. «Che resta il nostro primo asset», assicura Piombini, annunciando anche l'imminente opening in via Montenapoleone a Milano, oltre alla realizzazione di un docu-film su Rousteing.

 

Sul palco del Convegno di Altagamma, il nuovo amministratore delegato della griffe, da un anno nell’orbita di Mayhoola Group, garantisce che non ha intenzione di fare a meno del potentissimo stilista, il cui profilo personale è seguito da 4,6 milioni di follower su Instagram.

 

«Il mio ruolo - dice Piombini - è quello di far fruttare al massimo il talento di Olivier e al tempo stesso managerializzare il marchio, fino al punto di pensare di non dipendere completamente dal direttore creativo».

 

Tra gli obiettivi c'è quello di raddoppiare al più presto la taglia dell'azienda, che chiuderà il 2017 a 150 milioni di euro. Per questo si sta investendo anche sul retail: «Nei prossimi quattro-cinque anni apriremo 30 negozi monomarca - svela il manager, che ha alle spalle una carriera in Valentino e Bally - compresa una boutique in Montenapoleone a Milano, che inaugureremo ad aprile. Ma questo non vuol dire che diventeremo un retail brand: il 90% della nostra distribuzione resta wholesale e il futuro sarà sempre più online».

 

Per arrivare alla crescita del business servirà far leva sulla strategia di marketing, anticipa Piombini, e comunicare meglio. «Per questo il mese prossimo voleremo negli Stati Uniti e più precisamente nella Silicon valley per incontrare aziende come Facebook, Amazon, Google e Netflix, chiedendo il loro aiuto per creare campagne di comunicazione ad alto tasso di engagement, pur non avendo budget enormi».



Dal palco del convegno Altagamma Piombini ha parlato per la prima volta di un nuovo progetto targato Balmain, che punta a capitalizzare l'estrema popolarità di Olivier Rousteing. «Da luglio nel nostro atelier di Parigi si aggira una troupe cinematografica - svela il ceo - perché stiamo girando un film che si intitolerà Wonder Boy, sulla vita di Oliver».



La pellicola, secondo quanto riferito da Piombini, sarà pronta per l'anno prossimo. «A dirigerla - anticipa - sarà lo stesso regista di Valentino: The Last Emperor, (Matt Tymauer, ndr), e probabilmente verrà presentata al Festival del Cinema di Cannes».


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