Dimissioni

Daniel Lalonde: dopo meno di due anni lascia la Ralph Lauren International

In carica da meno di due anni, Daniel Lalonde lascia il ruolo di presidente della Ralph Lauren International. Una decisione che si spiega con le recenti designazioni ai vertici della maison americana.

 

“Ho deciso di lasciare - ha dichiarato Lalonde a wwd.com - a causa dei cambiamenti nella leadership del gruppo". Al momento non sono ancora noti i suoi prossimi movimenti, ma il manager starebbe valutando varie opzioni nel settore lusso, dalla moda ai beni di consumo. Alla Ralph Lauren confermano la sua uscita, senza fornire ulterori dettagli.

 

In settembre la corporation di New York ha creato un Office of the Chairman, ufficialmente attivo dal primo novembre, "per supportare la crescita del gruppo in un contesto globale sempre più complesso e per trarre profitto dalle nuove opportunità di business". Al vertice della nuova struttura c'è il chairman e ceo Ralph Lauren, a cui riferiscono direttamente Roger Farah, Jackwyn Nemerov e Christopher Peterson. Con l'operazione, Farah è passato da presidente e coo a executive vice chairman. Le sue precedenti responsabilità sono passate a Jackwyn Nemerov (prima vicepresidente esecutivo). Nel nuovo assetto anche Peterson ha cambiato ruolo: la carica attuale è quella di executive vice president, chief administrative officer e cfo, dalla precedente di senior vice president e cfo.

 

In agosto, invece, David Lauren, che nella società di famiglia è executive vice president per l'area Advertising, Marketing e Corporate Communications, è entrato a far parte del board, facendo così salire a 13 il numero dei consiglieri.

 

Lalonde era presidente della Ralph Lauren International dal gennaio 2012. La sua era una nuova posizione creata appositamente per supervisionare le attività estere della fashion house. Nel suo bagaglio di esperienze si contano diversi ruoli chiave raggiunti in 10 anni presso Lvmh, dove ha iniziato come capo degli orologi e gioielli presso la Tag Heuer. Prima di approdare al colosso del lusso francese il manager era stato coo di Nespresso (Gruppo Nestlé) a Losanna.

 

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