E-COMMERCE

+20% per vente-privee.com. Granjon: “Noi dalla parte dei brand”

Il business model di vente-privee.com non teme la crisi. Anzi, per certi versi se ne avvantaggia. Il sito francese, leader in Europa nelle vendite-evento su Internet, mette a segno infatti un +20% a livello globale nel primo semestre dell’anno in corso.

 

“La nostra mission - ha spiegato il fondatore Jacques-Antoine Granjon, in visita a Milano - è quella di prenderci cura degli stock delle aziende: vente-privee.com rappresenta dunque uno ‘strumento di difesa’ e un partner affidabile per i brand”.

 

Lo scorso anno questa realtà all’avanguardia nell’e-commerce ha organizzato 4.350 vendite-evento (+24% rispetto al 2010) in Europa, di cui 507 in Italia (+38%), in collaborazione con più di 1.500 qualificati marchi internazionali di vari settori. Per quanto concerne la moda, considerato che circa il 70% dei membri del sito sono donne, funzionano particolarmente le vendite di abbigliamento femminile, soprattutto la parte top (T-shirt, maglie e giacche, acquistabili con più sicurezza e facilità dalle navigatrici), ma anche i capi per i bambini e i prodotti esclusivi performano molto bene su vente-privee.com. 

 

Rosedeal è il servizio messo a punto dalla e-company per incentivare il traffico nei negozi fisici dei brand-partner, attraverso la proposta sul sito di coupon che permettono di acquistare, con sconti interessanti, i capi nei monomarca. “In Francia e negli altri mercati maturi si sta rivelando un successo - rivela Granjon -. In Italia pensiamo di avere ottime prospettive in questo ambito e lo stiamo sviluppando, investendo in un team commerciale dedicato e facendo nuove assunzioni”.

 

Vente-privee.com scommette inoltre sempre più sul mobile-commerce. Già ora circa il 20% del turnover globale è generato dalle transazioni via smartphone e tablet (17% è il dato italiano) e, visto che nel prossimo futuro questi device sono destinati a imporsi sul pc, il business sarà sempre più “nelle nostre mani”. L’Europa continua a essere al centro della strategia di espansione del gruppo. In particolare, il focus è su Francia, Germania, Italia e Spagna, grandi nazioni dove è possibile crescere ancora. Sembra accantonato per il momento l’obiettivo di sfondare negli Usa, il Paese dei discount e dell’e-commerce, dove la concorrenza è spietata. 

 

 

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