E-COMMERCE

Asos: vertici in subbuglio e investimenti nel second hand

Il gigante dell’e-commerce Asos ha acquisito una quota di minoranza del sito specializzato nella vendita di capi di lusso di seconda mano Covetique per una cifra sconosciuta. Questa realtà lavorerà dunque nei prossimi anni alla crescita del proprio business in collaborazione con Asos, dal cui organico si segnalano alcune defezioni importanti.

 

Come scrive drapersonline.com, Asos nominerà un senior board member per guidare Covetique in questo processo di sviluppo. Il chief executive Nick Robertson ha dichiarato che l’accordo permetterà ad Asos di estendere la propria offerta “attraverso un sito dedicato al re-selling di articoli fashion di alto livello e in buono stato, a prezzi molto più acessibili rispetto a quanto lo sarebbero se fossero di prima mano”.

 

Il colosso britannico delle vendite online di moda sta vivendo a sua volta una fase di cambiamenti, a causa delle numerose defezioni al vertice che si sono registrate negli ultimi mesi. È di pochi giorni fa infatti la notizia che la responsabile degli acquisti Ellen Andrews lascerà alla fine dell’anno l’e-tailer dopo sette anni di servizio (precedentemente aveva lavorato per cinque anni come buyer presso la catena di department store House of Fraser).

 

Lo scorso ottobre si è saputo invece della partenza della buying director Caren Downie e della womenswear design director Sarah Wilkinson. Abbandona inoltre il board di Asos dopo sette anni per fare nuove esperienze Robert Bready, in carica come product director. Stessa cosa per Moriamo Oshodi, head of womenswear buying for trend brands and branded accessories, che lascia dopo 12 anni.

 

L’ondata di dimissioni segue l’annuncio del mese scorso riguardante l’arrivo in Asos di Kate Bostock, già executive director di Marks & Spencer, che dal prossimo gennaio ricoprirà il ruolo di director of product and trading, dopo un anno di speculazioni sul suo ingresso nell’importante retailer online.

 

 

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