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Beighton (Asos): «Scorretti verso i lavoratori? Tutto falso»

Asos è passato all’offensiva rispetto alle accuse ricevute la scorsa settimana dalla locale organizzazione sindacale Gmb, sulla base di un’inchiesta di Buzzfeed, secondo la quale l’e-tailer inglese non avrebbe una condotta corretta nei confronti dei lavoratori del suo impianto di Barnsley, nello Yorkshire.

 

Come riporta wwd.com, questa settimana il chief executive officer Nick Beighton (nella foto) ha pubblicato sul sito della società una difesa di sei pagine delle prassi aziendali verso i lavoratori.

 

«Sono deluso delle cose inaccurate e ingannevoli che sono state dette su come gestiamo il nostro magazzino di Barnsey - ha scritto -. Noi desideriamo che ogni singola persona che lavori per Asos direttamente, o attraverso uno dei nostri partner, faccia una buona esperienza e si senta rispettato e apprezzato. Quando ci è stato possibile, abbiamo cercato di mettere le cose in chiaro, ma le rappresentazioni fuorvianti proseguono. Non abbiamo niente da nascondere e molto per essere orgogliosi».

 

L’inchiesta di Buzzfeed accusa Asos di violazioni sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori e di improprio monitoraggio e sorveglianza del personale. Secondo il sito americano di informazione, gli addetti di Asos lavorano in condizioni stressanti e sono legati da contratti che permetterebbero all’azienda di terminare il rapporto senza preavviso e alcuna forma di tutela.

 

Ma Asos non ci sta e replica punto su punto nella speranza di dissipare le accuse «che stanno sconvolgendo me personalmente e tutti coloro che lavorano in Asos, in particolare i nostri colleghi a Barnsley», scrive Beighton, che aggiunge: «Mi auguro che questo possa contribuire a capire che in Asos non abbiamo nulla da nascondere e siamo impegnati al 100% per essere un buon datore di lavoro».

 

 

 

 

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