E-COMMERCE

Birkenstock lascia Amazon. Il motivo? Troppi falsi

Afflitta dalle contraffazioni e dalle vendite non autorizzate su Amazon, l’azienda dei famosi sandali non intende più rifornire dei suoi prodotti il marketplace negli Usa a partire dal prossimo primo gennaio.

 

Inoltre, Birkenstock non permetterà a merchant terzi di vendere i suoi modelli sul sito fondato da Jeff Bezos. Il ceo Usa, David Kahan, avrebbe scritto una lettera in proposito il 5 luglio a diverse migliaia di retail partner.

 

La lettera del top executive di Birkenstock è stata ottenuta confidenzialmente da CNBC.com, che ha fatto scoppiare il caso.

 

«Il marketplace Amazon, che opera come un “open market”, determina un ambiente, in cui noi sperimentiamo inaccettabili pratiche commerciali, che crediamo possano compromettere il nostro brand. Gestire queste attività internamente e in partnership con Amazon si è dimostrato impossibile»: si legge nella missiva.

 

Birkenstock, fondata più di 240 anni fa in Germania, è solo uno dei tanti marchi, grandi e piccoli, alle prese con il crescente problema della contraffazione su Amazon. Una questione che è esplosa quando merchant cinesi hanno iniziato a innondare la piattaforma con la loro offerta un paio di anni fa.

 

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