E-COMMERCE

Buyonz porta le Pmi italiane sui siti internazionali di vendite private

Buyonz Group - realtà milanese specializzata nell’e-commerce - ha presentato oggi alla stampa un bilancio della sua attività, a due anni dall'avvio. Con una forte vocazione all’internazionalizzazione, la sua principale mission è scovare prodotti di piccole e medie aziende italiane e collocarli in siti di vendite private in tutto il mondo.

 

Grazie ad Az Distribution (una delle tre società con cui, al suo interno, sviluppa altrettanti ambiti di business) Buyonz Group intrattiene infatti rapporti commerciali con oltre 100 siti di flash sale in 40 Paesi al mondo (tra cui Brand 4 Friends, Fab, Privalia, Saldi Privati e Zalando), cui propone articoli di moda e design italiani da vendere sulle proprie piattaforme “chiavi in mano”, ossia fornendo in molti casi anche una serie di servizi, come lo shooting fotografico e la logistica. Alle realtà del made in Italy offre nel contempo l’opportunità di smaltire gli stock e di approcciare e testare mercati solitamente difficili da raggiungere da parte di aziende di piccole dimensioni.

 

Buyonz Retail è, in particolare, la società che opera nel business to consumer, seguendo il modello cosidetto click & mortar, basato sulla vendita sia attraverso i tre siti di private sale di proprietà (mykidz.it, mybrandz.it e casatutto.com), sia in due shopping club fisici (uno a Cernusco sul Naviglio e uno inaugurato il 18 maggio scorso a Sesto San Giovanni). Negozi cui si può accedere con una tessera, gratuita per i dipendenti o membri delle aziende, associazioni o enti convenzionati e per coloro che hanno effettuato almeno un ordine sui siti del gruppo. Le categorie degli articoli a prezzi vantaggiosi sono molto varie: si va dall’abbigliamento ai cosmetici, dal mondo del bambino ai complementi d’arredo e ai casalinghi, solo per citarne alcune.

 

“Una formula di acquisto che si sta sempre più affermando è l’ordinare online e passare a prendere la merce in un punto di ritiro - afferma Paolo Chiaramida, amministratore delegato di Buyonz Group -. A volte, infatti, non è possibile farsi recapitare a casa o in ufficio i pacchi. Inoltre, per articoli di un certo valore è più rassicurante poter contare anche su un indirizzo fisico, a cui far riferimento”.

 

Infine, la Buyonz Service, grazie alla recente acquisizione della software house italiana Tunda con dieci anni di esperienza nello sviluppo di siti di e-commerce, si occupa della realizzazione di piattaforme per conto di aziende-clienti, seguendole in ogni aspetto di questo percorso. “In Italia le imprese sono ancora molto indietro nell’approccio all’e-commerce - precisa Chiaramida -. A volte lo si affronta come antidoto alla crisi, senza capire invece che è un canale valido, ma costoso e lento nell’affermarsi. Se non lo si promuove nel modo giusto, un sito di questo tipo è come un negozio nel deserto”.

 

Il gruppo ha chiuso il primo quadrimestre del 2013 con un fatturato di 2,2 milioni di euro: un risultato record, se confrontato con quello dell’intero 2012, equivalente a 2,6 milioni di euro e con il giro d’affari del primo anno di attività, il 2011, attestatosi a 1,1 milioni di euro. Un trend che, insieme al piano di espansione dell’offerta, determina previsioni di incremento per tutto il 2013. In termini di organico, Buyonz Group ha continuato a crescere, fino a raggiungere i 25 professionisti di oggi e intende inserire nuovi profili nell’anno in corso.

 

 

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