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Showroomprive interessata a Privalia. Che in Italia raggiunge accordo con i sindacati

Privalia doppiamente al centro delle cronache: mentre è stato raggiunto un accordo con i sindacati per la gestione dei 52 esuberi (su un organico di 118 lavoratori) della sede milanese, sembra più che un gossip la possibile acquisizione dell'e-tailer spagnolo da parte del concorrente Showroomprive.

 

L'intesa in Italia tra Privalia e i sindacati per la gestione dei 52 esuberi (su un organico di 118 lavoratori) della sede milanese viene considerata da Filcams Cgil Milano «un punto di mediazione dignitoso,  pur rimanendo l’amarezza per la perdita di ulteriori posti di lavoro in Italia».

 

Nella giornata di ieri, 20 marzo, è proseguito il confronto, avviato a metà febbraio, tra la sigla sindacale, una rappresentanza dei lavoratori e l’azienda. Obiettivo, ridurre l’impatto sociale del previsto licenziamento di 52 persone, tra cui 10 apprendisti, in seguito alla decisione di Privalia di trasferire le attività di produzione legate al business delle vendite via Internet in Spagna e in India. Le parti hanno condiviso di dare tempo e tranquillità economica ai lavoratori, mettendo in campo strumenti aggiuntivi alla sola mobilità.

 

Tra questi si segnala l’attivazione della CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) di 12 mesi per i dipendenti a tempo indeterminato e l’impegno a richiedere la CIG in deroga per gli apprendisti, per il periodo che la legge e le risorse (che si auspica verranno stanziate) consentiranno.

 

Il numero di esuberi viene inoltre ridotto di dieci unità, grazie alla ricollocazione di altrettanti lavoratori su posizioni aperte a Milano e l’impegno ad agevolare la riqualificazione del personale in CIGS per cogliere ulteriori opportunità occupazionali interne con mansioni diverse rispetto a quelle precedentemente ricoperte.

 

È previsto inoltre, per chi è disponibile a trasferirsi, un “pacchetto di ricollocazione” in Spagna, “aperto” fino al 30 giugno 2014. Infine, sono stati concordati incentivi economici all’esodo (previsti anche per gli apprendisti), che tengano conto dell’azianità aziendale e della situazione familiare per coloro che non potranno essere reinseriti, oltre che aiuti finalizzati a incoraggiare l’autoimprenditorialità e la ricerca di nuove opportunità lavorative esterne.

 

La realtà attiva nelle vendite-evento online è sotto i riflettori anche perché sarebbe nel mirino del competitor francese Showroomprive, che nel 2013 ha registrato una crescita globale del 40%, con ricavi pari a 350 milioni di euro. Secondo indiscrezioni, pur non essendo stata fatta un'offerta vera e propria, sarebbero stati già avviati colloqui tra le due società.

 

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