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Topshop: Cyber Monday a rischio per minaccia di sciopero

I lavoratori del magazzino che serve la catena britannica dell’abbigliamento Topshop minacciano di fare sciopero nel giorno del Cyber Monday, a causa di una disputa sulla loro retribuzione oraria.

 

Secondo fonti sindacali, riportate dalla stampa internazionale, i lavoratori lamentano il rifiuto della compagnia per cui operano di passare dall’attuale paga minima nazionale di 7,20 sterline a quella stabilita dalla Living Wage Foundation di 8,45 sterline.

 

Così più della metà dei 200 addetti del centro di distribuzione stanno pianificando di fare sciopero durante uno dei giorni più caldi dell’anno per lo shopping online. Il magazzino si trova a Shirley, nella contea di West Midlands, e opera per conto di Spectrum for Arcadia, una divisione dell’azienda della logistica Dhl, che gestisce le spedizione online per i brand di Arcadia Group, inclusi Topshop, Miss Selfridge e Burton.

 

Sarebbe un altro duro colpo per il già assediato Philip Green, presidente di Arcadia Group, sotto pressione anche dal parlamento inglese e dal Pensions Regulator per il buco da 350 milioni di sterline nel fondo pensione di BHS, catena di department store che l’uomo d’affari inglese ha venduto lo scorso anno alla cifra simbolica di 1 sterlina, a cui è seguito il collasso, con la perdita di migliaia di posti di lavoro. (foto tratta dalla gallery del sito di Topshop)

 

 

 

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