E-COMMERCE

Zalando alla prova delle flash sale in Italia

Zalando lancia anche sul mercato italiano un sito di vendite private: Zalando Privé. Una piattaforma complementare rispetto all’offerta in season di zalando.it, basata su campagne a tempo con sconti fino al 75%.

 

Un servizio già disponibile in nazioni come Germania, Austria, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia, Danimarca, Svezia, Regno Unito e Svizzera (dove si chiama Zalando Lounge, a eccezione della Francia, dove è stato battezzato Zalando Privé, come in Italia).

 

Il modello di business ricalca perfettamente quello delle flash sale. Con alcune peculiarità, come spiega Aldo Costagliola (nella foto), regional leader Italia, Francia e Belgio di Zalando Privé: «Possiamo contare su una value proposition molto forte, lavorando in un’ottica di gruppo. Mediamente i nostri sconti sono più alti di quelli dei nostri competitor. Inoltre, per il mercato italiano, come già avviene per zalando.it, è stata introdotta la possibilità di pagamento alla consegna senza costi aggiuntivi».

 

Ogni giorno sono disponibili fino a sei nuove campagne. L’acquisto prevede un costo di spedizione di 5,90 euro. Il reso è gratuito e deve avvenire entro 14 giorni dalla cosegna del prodotto. Altra peculiarità di Zalando Privé: è possibile acquistare da più vendite, avere un unico carrello e pagare una sola spedizione.

 

«Quella di zalando-prive.it è un’offerta complementare rispetto a zalando.it: è rivolta a un cliente diverso, fortemente orientato agli sconti - spiega Aldo Costagliola -. Rispetto ai brand ci poniamo invece come un partner per la gestione degli stock». Anche se su Zalando Privé vanno a finire inevitabilmente anche gli invenduti del colosso berlinese dell’e-commerce.

 

Questa formula ha già 8 milioni di utenti registrati nei vari Paesi in cui è presente. L’esperienza pregressa conferma che il target di consumatori è differente: meno di un terzo degli utenti si sovrappone con i clienti abituali dello shop di Zalando. Nel 2015 le Zalando Lounge o Zalando Privé presenti nei vari mercati hanno contribuito per 166 milioni di euro al fatturato del gruppo, alimentando la voce “altri segmenti” e rappresentando più del 5% del totale.

 

«Si tratta di un business fortemente legato al mobile - sottolinea Aldo Costagliola - per la necessità di intercettare le offerte a tempo. Per il momento in Italia la nostra preoccupazione è migliorare costantemente il servizio, grazie al feedback di coloro che lo testeranno».

 

 

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