E-COMMERCE

Zalando pensa ai piccoli retailer: prove tecniche di integrazione

Zalando si sta muovendo sempre più in un’ottica di integrated commerce. Fedele alla sua mission di voler connettere tutti gli attori della moda, ha lanciato un progetto pilota che coinvolge i piccoli retailer, dando loro la possibilità di gestire ordini arrivati alla piattaforma.

 

Basandosi su un tool online di gestione degli ordinativi (gax-system), Zalando permette ai negozi fisici di piccole dimensioni di ricevere la notifica di alcuni ordini effettuati su Zalando, verificare la disponibilità del prodotto e decidere (entro quattro ore) se evadere la richiesta.

 

«Vogliamo abbattere le barriere che impediscono alle realtà più piccole di affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione dell’industria della moda - spiega Jan Bartels, vice president Logistics Products di Zalando -. Nel contesto di questo progetto pilota, offriamo una soluzione che consente ai negozi con un’infrastruttura tecnologica limitata di accedere facilmente alla base clienti di Zalando, aggiungendo in questo modo un nuovo canale di vendita a quello tradizionale in store».

 

L’iniziativa, basata su gax-system, ampia lo spettro di possibilità che si possono esplorare nell’ambito del concetto di commercio integrato. La sperimentazione ha preso il via a metà settembre con due negozi tedeschi: Tip Tap Kinderschuhe a Weilheim in Baviera e Schuhhaus Fischer a Esslingen nella zona di Stoccarda. A oggi sono già dieci gli store parte del progetto.

 

Questo tipo di integrazione è qualcosa di diverso rispetto a quella annunciata a giugno con due negozi adidas di Berlino: il brand tedesco dello sport fa parte infatti del partner program di Zalando, ha un proprio negozio online sul sito e il suo stock è già direttamente connesso con quello della piattaforma fondata da David Schneider e Robert Gentz (nella foto, rispettivamente al centro e a destra, insieme a Rubin Ritter, a sinistra).

 

 

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