E-commerce

Il colosso Alibaba valuta la quotazione in Cina

Il colosso cinese dell'e-commerce Alibaba - con i suoi oltre 500 miliardi di dollari di capitalizzazione, una delle maggiori tech company offshore quotate a New York - starebbe valutando la quotazione in madrepatria, come riporta il Wall Street Journal.

 

In base a quanto emerge dal quotidiano di New York, che cita persone informate sui fatti, il secondo listing potrebbe avvenire già questa estate, se la Cina rivedrà le regole per permettere la quotazione delle aziende straniere.

 

«Sin dalla nostra Ipo negli Stati Uniti abbiamo dichiarato che se la regolamentazione lo permetterà, terremo in considerazione lo sbarco alla Borsa cinese» ha detto a Reuters un portavoce di Alibaba.

 

Queste indiscrezioni non arrivano a caso: in febbraio, infatti, è circolata la notizia che la Repubblica Popolare potrebbe consentire alle sue aziende dell'hi-tech quotate all'estero (tra queste figurano anche Baidu e JD.com, quotate sul Nasdaq e Tencent Holdings, scambiata a Hong Kong) di collocare sul mercato azionario interno un pacchetto di titoli. L'obiettivo sarebbe attrarre capitali stranieri e movimentare di più il mercato.

 

Come riporta la Cnbc online, lo scorso gennaio il fondatore di Alibaba, Jack Ma, aveva dichiarato che il gruppo stava considerando seriamente la quotazione a Hong Kong.

 

Ora invece si dà per più probabile un listino della Cina Mainland. Alibaba ha esordito a Wall Street nel 2014, dopo che Hong Kong aveva rifiutato la società a causa della struttura della sua governance.

 

Sulla base del prezzo di chiusura di ieri il numero uno delle vendite online cinesi oggi capitalizza circa 510 miliardi di dollari (nella foto, tratta da alibaba.com, il campus di Hangzhou).

 

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