E-commerce e Multimarca

Giglio.com compie 20 anni e investe in nuovi progetti, sempre "handmade"

Il gruppo Giglio di Palermo festeggia i 20 anni del proprio e-commerce, gestito tutto internamente, che vale diversi milioni di euro di fatturato. Un esempio illuminante di come possa evolvere l’attività dei multimarca italiani. In arrivo nuovi progetti del marketplace, insieme ad altri negozianti.

 

«Keep calm and shop now» è la ricetta e-commerce del gruppo Giglio a Palermo. Poche parole, che invitano il cliente ad acquistare online con tutta tranquillità, come se fosse in negozio.

 

Perché la caratteristica di Giglio.com - con 28 dipendenti, a cui si ne aggiungono 20 stagionali, 80mila referenze e un fatturato di diversi milioni di euro, cresciuto del 134% nel 2015 - è proprio quella di declinare sul web, innovandole, l’esperienza e la linfa vitale dei noti multimarca siciliani, dagli anni Settanta punto di riferimento per il fashion e il lusso.

 

L’altra peculiarità del sito, quasi un unicum nel panorama italiano, è la gestione interna: dalla a alla zeta. «Siamo stati pionieri iniziando 20 anni fa, anche se la vera accelerata si è avuta nell’ultimo decennio» premette  Giuseppe Giglio, che guida la parte online del business di famiglia, coadiuvato dal fratello Federico, responsabile acquisti sia per le boutique - attualmente sei, uomo, donna, bambino e accessori -, sia per l’e-commerce, con la supervisione di papà Michele.

 

«I nostri programmatori hanno ideato il software, che viene costantemente aggiornato e migliorato - spiega  Giuseppe Giglio -. Intorno abbiamo creato l’organizzazione, che ovviamente comprende tutte le professionalità indispensabili per il funzionamento: dal customer service al digital e social marketing, dallo shooting di capi e accessori alle spedizioni».

 

La sede di Giglio.com non ha nulla da invidiare alle più grandi realtà internazionali del settore. Sono tra i 500mila e i 600mila i clienti complessivi del sito, provenienti soprattutto da Europa, ex Urss, Usa, Australia e Medio Oriente, con un carrello medio di quasi 500 euro d’inverno e di 380-390 euro d’estate, pagamenti in 26 valute e una media di 200 pacchi inviati al giorno.

 

Il reparto di digital e social marketing invia 2,5 milioni di email a settimana, di cui buona parte personalizzate, con una media di aperture del 20%. Altro aspetto fondamentale è il servizio alla clientela, che contribuisce a far sì che i resi siano sotto il 4%.

 

«Grazie agli addetti alla vendita dei nostri negozi - racconta Federico Giglio - garantiamo una consulenza ad hoc, impensabile per i siti che non hanno un côté fisico come il nostro: siamo in grado di suggerire vestibilità e misure dei vari brand, di consigliare possibili abbinamenti e di rispondere alle richieste più diverse».

 

«Le sinergie tra virtuale e reale non finiscono qui - aggiunge Giglio - al punto che nel 2015 il nostro fatturato offline è cresciuto del 20%».

 

A fronte di tutto ciò, non può stupire che l’expertise maturata dal gruppo Giglio sul fronte digitale venga messa a disposizione di altri negozianti: «Già da due stagioni stiamo effettuando test con alcuni colleghi e tra poco ufficializzeremo non solo i nomi dei nostri partner, ma anche le caratteristiche del marketplace. Che, garantiamo, saranno innovative», assicurano Giuseppe e Federico.   

 

L’articolo è pubblicato interamente sul numero 8 di Fashion, in distribuzione in questi giorn e consultabile anche nella versione sfogliabile online, sul nostro sito fashionmagazine.it.

 

 

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