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The Woolmark Company: le pecore sfilano in Piazza Duomo

C'è uno spettacolo insolito, oggi, ad attirare l'attenzione dei passanti davanti alla Rinascente: una micro-fattoria, con un vero gregge di pecore, testimonial d'eccezione della Campaign for Wool, patrocinata dal Principe Carlo d'Inghilterra e di cui Woolmark è uno dei principali sostenitori.

 

Si tratta di uno dei progetti all'interno della Wool week: una sorta di spazio "educational" che resterà aperto tutta la giornata odierna e che si inserisce nel calendario di appuntamenti dedicato alla lana, on stage nel capoluogo lombardo da oggi al 16 settembre.

 

Nata nel 2010 su iniziativa delle sei maggiori organizzazioni legate al mondo di questa preziosa fibra - fra cui anche The Woolmark Company - per sensibilizzare i consumatori di tutto il mondo a scegliere la lana come materia prima di origine naturale e rinnovabile, Campaign for Wool parte infatti per la prima volta da Milano, per poi toccare le grandi capitali internazionali del fashion, come Londra, Amsterdam, Berlino, Madrid, Seoul, Tokyo e Shanghai.

 

Momento clou del côté meneghino sarà questa sera, con la sfilata On Stage, progetto di talent scouting ideato da Milano Unica in collaborazione con Woolmark: l'appuntamento è alle 20 nel salotto buono dello shopping, in Galleria Vittorio Emanuele II, quando saliranno in passerella sei giovani designer, cui spetterà il compito di raccontare le potenzialità della lana merino. Special guest della serata (aperta a tutta la città), lo stilista pesarese Andrea Pompilio.

 

Nella wool experience milanese un ruolo di primo piano sarà giocato anche dalla Rinascente, che nelle sue vetrine ospiterà per tutta la settimana un vero e proprio progetto artistico, fra video installazioni e scenografie teatrali, curato da Angelo Figus. Fil rouge dell'iniziativa, otto delle innumerevoli qualità e caratteristiche della lana merino, riassunte in altrettante parole-chiave: Dynamic, Breathable, Renewable, Natural Insulator, Easy Care, Elastic, Durable e Multiclimatic. La realizzazione è stata affidata agli allievi di sei istituti italiani di fashion design: Domus, Naba, Ied, Marangoni, Iuav e Polimoda.

 

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